La FP CGIL lancia un grido d’allarme sul futuro del Comune di Latina: “Siamo di fronte a una paralisi politica imbarazzante che sta trasformando un tesoro da 4,6 milioni di euro in una modesta pioggia di compensi sterili, invece di investire su innovazione, Intelligenza Artificiale e servizi moderni per i cittadini”.
“È inaccettabile – continuano dal sindacato – che in una fase storica di trasformazione digitale la politica locale si dimentichi persino di esercitare le proprie prerogative, avviando trattative sindacali senza un briciolo di indirizzo, come se la gestione del personale fosse una pratica burocratica da sbrigare tra le ombre e non il motore del cambiamento”.
“Denunciamo con forza una gestione delle specifiche responsabilità e cioè risorse premianti che ricorda i cartografi cinesi che, per essere precisi, disegnarono una mappa grande quanto la Cina stessa: a Latina si distribuiscono “specifiche responsabilità” a pioggia, svuotandole di significato e rendendole inutili per chi vuole davvero spingere di più e innovare la macchina amministrativa”.
“Il caso delle Elevate Qualificazioni è l’emblema di questa pochezza: istituti che potrebbero valere fino a 28.000 euro annui per attrarre talenti e responsabilità vengono invece utilizzati come un “reddito di cittadinanza” da 5.500 euro, col risultato che all’Urbanistica il Dirigente è drammaticamente solo perché nessuno accetta di fare il vicedirigente (tale è l’E.Q.) a queste condizioni mortificanti. I progetti di produttività si fanno solo in pochi dipartimenti e per pochi fortunati: nessun interpello, nessuna rotazione, nessun criterio veramente obiettivo per i prescelti”.
“La FP CGIL non può più tollerare questa liturgia stanca di progetti che si ripetono identici a se stessi, chiusi nei soliti dipartimenti, simili a un “mercatino della memoria” che conserva il vecchio invece di generare futuro. Abbiamo chiesto un incontro al Sindaco e agli Assessori: se la Politica batte un colpo noi ci saremo per fare la nostra parte”.
