POSTE DECLASSATE A BASSIANO, ARRIVA LA MOZIONE DELL’OPPOSIZIONE

Mozione urgente presentata dal gruppo consiliare “Bassiano Futura” contro il declassamento dell’Ufficio Postale di Bassiano e la soppressione della figura del Direttore a far data presumibilmente dal 1° settembre 2026.

I consiglieri comunali di “Bassiano Futura”, Costantino Cacciotti, Piero Avvisati e Domenico Guidi presentato una mozione contro il declassamento dell’Ufficio Postale di Bassiano e la soppressione della figura del Direttore.

​Il servizio postale universale – spiegano gli esponenti politici – rappresenta un presidio sociale irrinunciabile e un diritto fondamentale per la cittadinanza. Gli uffici territoriali garantiscono l’esercizio di diritti costituzionali, civili ed economici essenziali. L’ufficio di Bassiano serve una comunità montana caratterizzata da un’elevata percentuale di popolazione anziana, la quale necessita di assistenza fisica e dedicata per la gestione di pensioni, risparmi e servizi finanziari.

​A decorrere presumibilmente dal 1° settembre 2026, Poste Italiane ha disposto il declassamento dell’ufficio postale di Bassiano. Tale provvedimento prevede la contestuale soppressione della figura del Direttore della sede. La perdita di una figura gestionale di riferimento prefigura un drastico ridimensionamento dei servizi erogati, causando inevitabili rallentamenti operativi e lunghi tempi di attesa per l’utenza.

​Il territorio di Bassiano, per la sua morfologia montana, sconta già un fisiologico isolamento geografico.
​Il declassamento contrasta apertamente con le politiche nazionali di valorizzazione dei piccoli borghi e tradisce palesemente lo spirito del “Progetto Polis”, nato e finanziato proprio per digitalizzare, innovare e potenziare i servizi nelle aree interne e montane, anziché ridimensionarli. Lo spostamento forzato dell’utenza verso i comuni limitrofi penalizza gravemente le fasce sociali più fragili, sprovviste di autonomia logistica e di mezzi di trasporto propri.

​Il gruppo consiliare “Bassiano Futura” ritiene inaccettabile la progressiva spoliazione dei servizi essenziali nel nostro Comune. La riduzione del personale e l’assenza di una direzione in loco rappresentano il preludio a una successiva e definitiva chiusura della filiale.

Bassiano Futura chiede di attivara un tavolo di confronto urgente con i vertici provinciali, regionali e nazionali di Poste Italiane; la revoca immediata del provvedimento di declassamento programmato; il mantenimento stabile della figura del Direttore a presidio dell’efficienza, della sicurezza e della continuità operativa della sede.
​La mozione chiede di coinvolgere tempestivamente la Prefettura di Latina, la Regione Lazio, i parlamentari del territorio e le associazioni dei comuni montani (UNCEM). A porre in essere ogni iniziativa istituzionale, di sensibilizzazione e di mobilitazione, insieme alla cittadinanza, per difendere i diritti civili e sociali della comunità di Bassiano.

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