Il 4 ottobre, l’Associazione Mulino Sorgente Portella, con il patrocinio del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, nell’ambito del bando “Vivi i Parchi del Lazio”, ha realizzato una giornata ricca di iniziative presso l’Antico Mulino della Sorgente di Portella, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico, storico e culturale del territorio.
La scelta del 4 ottobre non è stata casuale. La giornata dedicata a San Francesco d’Assisi, che nell’acqua , nel sole, nella terra vedeva fratelli e sorelle, ha offerto l’occasione per ricordare l’ottavo centenario della morte del Santo, legando la sua figura all’amore per la natura e alla memoria del territorio. Secondo alcune fonti, infatti, San Francesco potrebbe aver attraversato queste terre durante il suo viaggio verso il Santuario di San Michele Arcangelo, trovando ristoro presso la sorgente di Portella.
UN ALBERO IN MEMORIA DI SAN FRANCESCO. Nel corso della giornata, presso la sede dell’Associazione, è stato piantato in memoria del Santo un noce del sapone, benedetto dal parroco don Gianluigi Velletri. Un gesto simbolico che vuole lasciare nel territorio un segno vivo e duraturo, richiamando i valori di semplicità, rispetto della natura e cura del creato che caratterizzano la figura di San Francesco.
LA “STRADA DELL’ACQUA”. La giornata è iniziata con una visita guidata a cura della guida naturalistica ed escursionistica Paola Marcoccia, che ha accompagnato un gruppo di camminatori lungo la suggestiva “Strada dell’Acqua”: dalla sorgente, il percorso ha seguito le sponde del canale Portella fino a raggiungere il lago e il capanno di birdwatching. Durante la passeggiata sono state fornite informazioni sulla flora e sulla fauna del territorio, invitando i partecipanti a osservare con attenzione il paesaggio e a riscoprire la ricchezza naturalistica di questo ambiente.
LA SORGENTE DI PORTELLA E LA FONTANA DEI PEZZENTI. La mattinata è proseguita con la visita guidata alla Sorgente di Portella, con i suoi antichi lavatoi, e alla Fontana dei Pezzenti. Due luoghi affascinanti e ricchi di storia, che rappresentano importanti testimonianze della vita del territorio e che, nel corso dei secoli, hanno offerto ristoro agli abitanti e ai viandanti che percorrevano le antiche vie di comunicazione, tra cui la Via Francigena e l’Antica Via Appia.
A TAVOLA CON I SAPORI DELLA TRADIZIONE. Dopo la mattinata dedicata alla scoperta del territorio, i partecipanti hanno potuto concedersi una pausa pranzo con la degustazione di un prodotto della nostra tradizione gastronomica: la salsiccia monticella con broccoli, un piccolo ma significativo esempio del patrimonio culinario locale.
I BAMBINI, GLI ANIMALI E LA MERAVIGLIA DELLA NATURA. Sul prato dell’Antico Mulino erano presenti anche diversi animali della fattoria, che hanno immediatamente catturato la curiosità e l’attenzione dei bambini. I più piccoli, incantati da quell’incontro così ravvicinato, hanno potuto osservare gli animali da vicino e, sotto la guida dei volontari, offrire loro del cibo. Un momento che ha permesso ai bambini di vivere un’esperienza di contatto diretto con gli animali e con la natura.
STORIE, MUSICA E LETTURE PER I PIÙ PICCOLI. Il pomeriggio è stato dedicato all’infanzia con una serie di letture animate, affascinanti e avvincenti, accompagnate dalla musica , a cura dalle associazioni Nati per Leggere e Nati per la Musica, insieme ai volontari dell’Associazione Mulino Sorgente Portella. Storie, musica, ascolto e partecipazione hanno allietato i bambini in un pomeriggio speciale in un luogo dal grande fascino.
UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI I PARTECIPANTI. L’Associazione Mulino Sorgente Portella desidera ringraziare il Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, i proprietari degli animali della fattoria, che con grande disponibilità e amore hanno accompagnato i loro animali presso la nostra sede, l’Associazione Piazza al Centro per la gestione dell’area Food , Nati per leggere e Nati per la Musica, i volontari e tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’iniziativa. È stata una giornata dedicata alla riscoperta del territorio attraverso la natura, la storia, la memoria, le tradizioni, nella convinzione che valorizzare un luogo significhi soprattutto farlo conoscere, vivere e amare.
