PONTINIA. A MAZZOCCHIO SI PROFILA NUOVO IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI

Mazzocchio
Mazzocchio

A Mazzocchio non c’è pace. I cittadini del Comitato informano, tramite la loro pagina Facebook, che è stata prorogata la Pronuncia di Impatto Ambientale per un impianto di digestione anaerobica dei rifiuti da realizzarsi nella zona industriale di Mazzocchio, Pontinia.

La Determinazione con la proroga
La Determinazione regionale con la proroga per la pronuncia ambientale utile alla realizzazione del nuovo impianto trattamento rifiuti di Mazzocchio

Il progetto risale al 2014, stabilito da una determinazione di Regione Lazio risalente al luglio di quell’anno. Si chiama: “Progetto di un nuovo impianto di digestione anaerobica da frazione organica differenziata per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile” proposto dalla EASY ENERGIA AMBIENTE srl.

È incredibile come passa il tempo quando ci si diverte – scrivono gli attivisti del Comitato di Mazzocchio – Sembra ieri che la EASY ENERGIA AMBIENTE srl ha mandato la prima istanza per costruire un impianto di digestione anaerobica dei rifiuti proprio qui, da noi, a Mazzocchio. Invece correva l’anno 2014. Il progetto (naturalmente) ha visto l’avallo della Regione e della Provincia di Latina ed ora (questa estate), causa cambiamenti in corsa della società, la proroga di Pronuncia di Impatto Ambientale viene accordata fino al 2022“.

È del 7 giugno scorso, la nuova determinazione con cui Regione Lazio ha accolto la richiesta di proroga della pronuncia ambientale. In sostanza, una settimana prima che scattasse l’operazione coordinata dalla DDA di Roma con i sigilli a Sep e Sogerit, le due aziende di compostaggio contro cui da anni lottano i Comitati, Regione Lazio autorizzava un nuovo impianto dei rifiuti. Niente a che vedere con i bestioni targati Ugolini, questo è certo, ma, ad ogni modo, un nuovo motivo di preoccupazione per i cittadini che, infatti, concludono la loro nota specificando: “Questo non vuole essere assolutamente un attacco a priori nei confronti di questa azienda (ndr: Easy Ambiente) che, tra l’altro, nel frattempo si è diminuita da sola la portata dell’intervento (che passerà da un massimo autorizzato di 40mila tonnellate annue a 35mila) ma anche il tipo di rifiuto che verrà trattato. Nella sua richiesta originale (avallata con tanto di tappeto rosso da Regione e Provincia) la EASY aveva infatti presentato un progetto per “digestione anaerobica da frazione organica differenziata” ed ora invece limiterà il suo piano di interventi alla sola frazione dei rifiuti urbani differenziati “degli scarti mercatali”. Di base quindi un progetto che potrebbe avere un impatto inferiore rispetto a quello approvato in precedenza. Fatto sta però che le uniche aziende che sembrano essere attratte da quest’area industriale sembrano essere quelle dei rifiuti“.

Poi, dopo l’amara scoperta, i cittadini concludono: “Mentre accade ciò, non possiamo fare a meno di constatare che siamo stati nuovamente lasciati soli. Perché la SEP continua a puzzare e noi continuiamo a subirne i disagi, esattamente come quando in solitudine denunciavamo nell’indifferenza della politica“.

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