PALA SCHERMA E PALA ARCO: DOPO IL CASO BOXE, IL COMUNE AGGIUDICA LE GARE AI DUE VECCHI GESTORI MOROSI

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Aggiudicata a due società la gestione dei Pala Scherma e Pala Arco a Latina: come per il Pala Box le due associazioni sono morose con il Comune

Sono Asd Arco Club Pontino e Asd Centro Scherma Latina i vecchi gestori a cui il Comune di Latina, con due distinte, ma speculari, determine del dipartimento Patrimonio, a firma della dirigente Alessandra Pacifico, ad aggiudicarsi per i prossimi quindici anni la gestione dei Pala Scherma e Pala Arco, compresi nella struttura di Via Aspromonte.

Per entrambe le società il dipartimento del Patrimonio comunale ha accertato una pregressa morosità, configuratasi nel mancato versamento nelle casse dell’Ente, della somma di € 95.150,06 per indennità di occupazione illegittima, riferita al periodo 2016-2025.

Per quanto riguarda il Pala Scherma e il Pala Arco, le associazioni, da aggiudicazione finale, dovrebbero pagare 9mila euro come canone annuo. Per entrambe le procedure di gare, le due associazioni sono state le uniche a presentare offerte. Le gare sono state affidate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Entrambe le aggiudicazioni sono simili a quella per il Pala Boxe dove l’associazione, anche in quel caso, risulta essere il vecchio gestore moroso.

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Nella determina del Comune, si legge che le morosità delle due associazioni per indennità di occupazione illegittima non rientra in alcuna delle cause di esclusione tassativamente previste dagli articoli 94 e 95 del D.Lgs. 36/2023; l’indennità di occupazione illegittima non costituisce né una violazione di obblighi tributari o previdenziali né un grave illecito professionale, trattandosi di un credito patrimoniale di natura civilistica, qualificato come tale dalla stessa Amministrazione nella determinazione n. 2407/2025 e dalla Corte di Cassazione, Sez. V, 14/12/2021 n. 40047; Cass. Pen., Sez. V, 28/12/2023 n. 51558; tutte le certificazioni dell’Agenzia delle Entrate e degli altri enti competenti hanno confermato la piena regolarità fiscale e contributiva dell’operatore economico.

Per l’Arco Club Pontino, ad esempio, secondo il Comune, il canone annuo per 15 anni genera entrate complessive di € 136.351,48 oltre IVA per l’Ente. Il credito complessivamente maturato dall’Ente nei confronti dell’operatore economico, verrà comunque perseguito nelle competenti sedi giudiziarie tramite il recupero coattivo già avviato per il tramite dell’Avvocatura Comunale.

Così come per il Pala Boxe, il Comune motiva l’aggiudicazione ai vecchi gestori morosi, spiegando che “il mancato perfezionamento dell’aggiudicazione non consentirebbe il recupero certo del debito pregresso, ma priverebbe di contro l’Ente delle nuove maggiori entrate da canone”.

La ridotta partecipazione alle gara per Pala Arco e Pala Scherma “trova spiegazione nella specifica destinazione d’uso dell’impianto”. Il Regolamento comunale all’articolo 21 destina espressamente la “Palestra Arcieri” e il Pala Scherma alla pratica esclusiva di tali disciplini, “delimitando strutturalmente il bacino dei potenziali partecipanti; il fatto che si sia presentata un’unica ASD consente di ragionevolmente ritenere che nel panorama associativo cittadino, le due associazioni siano le uniche che praticano tiro con l’arco e scherma.

Anche per il Pala Scherma, il Comune conta di ricevere in 15 anni la cifra di circa 135mila euro.

Se per scherma e arco si sono presentati solo due società, per la gara del Pala Boxe, affidati al vecchio gestore, vi è stata la presenza in gara di una seconda società che, dopo l’aggiudicazione, ha avanzato ricorso al Tar di Latina.

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