LA MALEDIZIONE DELL’M5S IN TERRA PONTINA: LA STORIA FINITA

Beppe Grillo durante lo Tsunami Tour a Latina il 23 giugno 2013

Il 29 maggio 2013 sono previste le elezioni del sindaco e per il rinnovo dei Consigli comunali di molte città d’Italia, tra queste il secondo centro pontino per numero di abitanti della Provincia. Alle politiche del 24-25 febbraio il Movimento 5 Stelle ha fatto il pieno di voti alla Camera dei Deputati, figurando primo partito d’Italia con 8milioni e 691mila voti e il 25,56% dei consensi, e al Senato ha comunque raggiunto la ragguardevole percentuale del 23% conseguendo 54 seggi.

2013. APRILIA SENZA MOVIMENTO

Ad Aprilia una parte degli attivisti grillini ha già presentato la propria lista per le amministrative candidando Andrea Ragusa a sindaco e ottenuto la certificazione dallo staff nazionale dell’M5S. Quando un altro meetup presenta una seconda lista concorrente, il Movimento prende la decisione di escludere dall’autorizzazione del nome e del simbolo entrambi i gruppi. L’M5S non potrà presentarsi alle comunali e il sindaco Antonio Terra si troverà il percorso agevolato per la vittoria.

Andrea Ragusa, due volte candidato a sindaco ad Aprilia dagli attivisti

IL MARCHIO A FUOCO SU LATINA

Fine dicembre 2014 il deputato Cristian Iannuzzi e i senatori Ivana Simeoni e Giuseppe Vacciano, tutti e 3 del capoluogo, annunciano le loro dimissioni da parlamentari in dissenso rispetto alle decisioni dei 5 Stelle di subordinare i portavoce alle direttive del “Direttorio dei 5”. I tre pontini specificano di non avere intenzione di abbandonare la propria militanza grillina, ma a Gianroberto Casaleggio poco interessano i “distinguo” e agli inizi dell’anno successivo i latinensi vengono sbattuti fuori dal gruppo parlamentare.

POLVERE DI STELLE A LATINA

A Latina le ripercussioni sono immediate sull’attivismo e il meetup di provenienza dei portavoce espulsi subisce una serie di scissioni e frazionamenti al suo interno. Come gruppo indipendente dal “256- i grilli e le cicale” già nell’agosto 2014 era sorto “Diritti umani e geopolitica”, fondato dall’attuale senatrice Marinella Pacifico, ma nel corso del 2015 i meetup si moltiplicano: “5 Stelle Latina in Movimento, “Amici di Beppe Grillo” e negli anni successivi molti altri. Polvere di stelle da cui discendono quattro liste e quattro candidati per le elezioni amministrative del capoluogo per il 2016. Al danno dei tre portavoce ormai isolati politicamente e catapultati nel gruppo misto si aggiunge così la beffa della mancata presentazione del simbolo del Movimento a 5 stelle nella capoluogo di Provincia. A Lbc e al candidato alla guida di Piazza del Popolo Damiano Coletta non resta che approfittarne.

L’ex senatore Giuseppe Vacciano, dal 2013 al 2014 nell’M5S successivamente nel gruppo misto

SPERANDO NELLE POLITICHE DEL 2018

Bisogna allora sperare in un rilancio del Movimento a partire dal rinnovo delle due Camere previsto per il 2018. Le parlamentarie che si svolgono agli inizi dell’anno creano le condizioni affinché i candidati alla Camera nel collegio plurinominale Lazio 2 siano l’alatrese Luca Frusone come capolista, la concittadina di quest’ultimo Ilaria Fontana come seconda, Bernardo Bassoli, già candidato sindaco a Latina del 256 due anni prima, e infine Enrica Segneri di Ferentino. Il commercialista di Gaeta Raffaele Trano è presente in lista inizialmente solo come sostituto. Per il senato la prima in lista del collegio plurinominale Lazio 3 è la senatrice e biologa di Genzano Elena Fattori, il secondo è il consigliere comunale di Frascati vicino all’on. Roberta Lombardi e alla senatrice Paola Taverna Emanuele Dessì, la terza è la succitata insegnante pontina Pacifico e la quarta casella è occupata da Gianluca Bono, anch’egli proveniente come Bassoli dal 256.

IL PASTICCIO DOPO LE PARLAMENTARIE

A dire il vero le preferenze online manifestate dagli attivisti pentastellati, per quanto concerne i soli candidati pontini, hanno collocato in testa Bono e Cristiano Noce con 96 preferenze, al terzo posto Valeria Scognamiglio con 75 voti e solo a seguire la futura senatrice con 72 segnalazioni a suo favore. Le decisioni a livello centrale dell’M5S portano la Scognamiglio ad essere inserita in posizione di difficile eleggibilità in un collegio della Roma Est, mentre Noce è addirittura piazzato tra i supplenti in un altro collegio della Capitale: nessuno dei due avrà fortuna.

Roberta Lombardi, deputata pentastellata dal 2013 al 2018 e capogruppo dell’M5S in Consiglio regionale dal 2018 ad oggi

LA VISITA DEL 26 GENNAIO A LATINA

La legge elettorale impone invece un’alternanza di genere nel collegio Lazio 3 e allora Bono scala dopo la docente latinense. Tutto sembra ormai pronto per il rush finale tanto che per il 26 gennaio è prevista una visita nel capoluogo sia della candidata a governatore della Regione Lazio Lombardi che di Alessandro Di Battista. Qualche giorno prima però il candidato alla Camera più votato dagli attivisti pontini, Bassoli, viene escluso dalle elezioni per ragioni mai chiarite.

FUORI BASSOLI DENTRO TRANO

…Sono stato epurato dalla lista del Movimento 5 Stelle per la Camera dei Deputati. Nessuna spiegazione e nessuna motivazione mi sono state rese, solo la presa d’atto che dalla lista il mio nome era sparito. Ho ricevuto diverse telefonate tra attivisti e portavoce in carica e candidati. Stupore e indignazione, ma di spiegazioni trasparenti nemmeno l’ombra” scrive Bassoli sul proprio profilo Facebook la mattina del 27 gennaio. Ad una pioggia di commenti sarebbe seguita nel pomeriggio una telefonata di apertura da parte della senatrice Taverna a cui Bassoli avrebbe risposto con un rifiuto ad accettare il reinserimento. Esce dalla tornata il traduttore latinense e avanza di posizione Trano che entra il 4 marzo a Montecitorio.

Trano alla Camera dei Deputati. Il 19 marzo l'onorevole di Gaeta è stato liquidato dal Movimento 5 Stelle. Di seguito il post pubblicato dal Blog delle Stelle che ne spiega i motivi. "Il Deputato Raffaele Trano non fa più parte del gruppo parlamentare alla Camera del Movimento 5 Stelle. Nell’ambito della elezione del nuovo presidente della Commissione Finanze della Camera, i membri del Movimento 5 Stelle della stessa Commissione hanno votato a maggioranza assoluta Nicola Grimaldi, come candidato da proporre; il Capogruppo Davide Crippa ha comunicato agli altri gruppi di maggioranza il nome del deputato Grimaldi per la successiva votazione, come espressione dell’intera coalizione di governo. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, ha portato all’elezione del deputato Raffaele Trano, per un solo voto di differenza, con i voti delle opposizioni e qualcuno della maggioranza. Confidando nella buona fede dell’interessato, lo si è gentilmente invitato a rassegnare le dimissioni per consentire, in una successiva votazione, di eleggere il candidato presidente designato dal gruppo parlamentare. Si è fatto presente immediatamente al deputato Trano come questa elezione abbia rappresentato un grave danno al Movimento 5 Stelle sulla capacità di portare avanti la propria azione politica all’interno della coalizione di governo, in quanto la sua elezione è stata determinata dai voti delle opposizioni (come dalle stesse rivendicato). La risposta negativa del deputato Trano a questa richiesta ha portato alla decisione di procedere alla sua espulsione dal Movimento 5 Stelle, ritenendo il comportamento del collega non conforme ai principi di partecipazione, trasparenza e responsabilità, nell’ambito della collaborazione tra deputati del gruppo parlamentare".
Raffaele Trano deputato dal 2018

LA MALEDIZIONE CONTINUA…

Lo straripante successo dell’M5S alle politiche e regionali portano con sé oltre alla vittoria di Trano anche l’elezione a Palazzo Madama della Pacifico e la rielezione alla Pisana della terracinese Gaia Pernarella: un risultato da non gettare alle ortiche per i pentastellati della Provincia. Eppure la festa è subito macchiata qualche mese dopo dalla seconda mancata certificazione alle amministrative di Aprilia: due meetup uniti sostengono Ragusa, ma un terzo presenta un’altra lista e un altro sindaco. Quanto basta per aprire una nuova autostrada senza pedaggio alla rielezione di Terra.

L’APPEASEMENT IN REGIONE CON ZINGARETTI

In Regione l’azione della Pernarella, più efficace sicuramente all’opposizione durante la precedente consiliatura, viene subito annacquata dagli appeasement guidati dalla Lombardi nei confronti di Zingaretti. L’attività della Pacifico da senatrice non ha alcuna ricaduta sul territorio. Non resta a pochi meetup rimasti attivi in Provincia che sperare in Trano.

La senatrice Marinella Pacifico

L’ESPULSIONE DI TRANO

Trano in due anni di legislatura gradualmente costruisce attorno a sé un discreto seguito di militanti e ad allacciare una buona rete di collaborazione con i portavoce nazionali e regionali, fino a che agli inizi di quest’anno decide di puntare in contrasto alle direttive del proprio partito di puntare all’elezione a Presidente della Commissione Finanze. Il 4 marzo i voti del centrodestra sono decisivi nella sua nomina ai danni del candidato ufficiale dell’M5S Nicola Grimaldi. A nulla valgono gli inviti da parte del Movimento a dimettersi e la conseguenza è quella logica quanto lineare in qualsiasi partito politico di una qualsivoglia democrazia parlamentare in ogni epoca dell’espulsione.

LA STORIA FINITA

Contesti istituzionali e fasi politiche che mutano negli anni, nomi di candidati e di eletti differenti in città della Provincia molto diverse tra loro (Aprilia, Latina e Gaeta), ma il risultato alla fine è sempre lo stesso. La maledizione in terra pontina del Movimento a 5 Stelle ha portato alla fine di una storia fatta di speranze e illusioni coltivate in un recente passato da molti. Dall’ “uno vale uno” all’uno vale zero e i vari Fazzone, Durigon, Calandrini e Moscardelli sono autorizzati a brindare al termine delle esequie…ammesso che non l’abbiano già fatto!

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