IMPIANTO BIOMETANO A BORGO CARSO, LE COMMISSONI SI RIUNISCONO INSIEME A LATINA

biometano
Foto d'archivio

Riunione congiunta delle Commissioni Urbanistica e Ambiente per la domanda di realizzazione dell’impianto di biometano a Borgo Carso. Roberto Belvisi: “Prima di tutto abbiamo a cuore la tutela della salute dei cittadini”

Martedì 31 ottobre è in calendario un’importante commissione congiunta, tra quella all’ambiente, presieduta dal consigliere Alessandro Porzi, e quella urbanistica, presieduta dal consigliere Roberto Belvisi: tema dell’incontro la realizzazione dell’impianto di biometano a Borgo Carso.

“Questa amministrazione sta dalla parte dei cittadini mettendo al primo posto la loro salute tutelando inoltre la vivibilità nelle abitazioni limitrofe all’impianto”: è questa la traccia lanciata dal consigliere comunale Roberto Belvisi che affronterà il tema della costruzione dell’impianto a Biometano in strada Casal delle Palme, località Borgo Carso, avanzata dalla società Neoagroenergie srl.

“Ricordiamo che la domanda da parte della società era stata presentata nell’ottobre 2022 attraverso la procedura semplificata denominata PAS (Procedura Abilitativa Semplificata, strumento previsto dal D.Lgs. 3 marzo 2011 n. 28 per i casi di intervento relativamente ad impianti a fonti rinnovabili), per realizzare un impianto biogas sotto la potenzialità pari a 500 Smc/h. Si ricorda che in questi casi la procedura prevede che il progetto non va avanzato in Conferenza di servizi ma direttamente all’amministrazione comunale dove insiste il terreno dove dovrebbe sorgere l’impianto”.

“Le due Commissioni si erano riunite congiuntamente già il 10 ottbre dietro gli interrogativi sollevati dai residenti della zona, preoccupati per l’alterazione del paesaggio e per eventuali danni che potrebbero essere arrecati alla salute dei cittadini. Ricordo che finora non sono state presentate le relazione inerenti cosiddetta VIM (valutazione impatto mobilità) e la relazione odorigena” sottolinea Belvisi.
L’area individuata dalla società è agricola, priva di coltivazioni rilevanti e al di fuori di aree con coltivazioni tipizzate. L’area individuata risulta distante dai centri abitati limitrofi e nelle immediate vicinanze sono presenti unità abitative sporadiche; non ci sono vincoli paesaggistici nè vincoli storici artistici nè archeologici.

Rispetto al tema squisitamente tecnico l’impianto produrrà biometano da fonte rinnovabile (biogas) alimentato da sottoprodotti sottoposti a processi di digestione anaerboica e upgrading biogas, di capacità produttiva di biometano pari a 500 Smc/h”.

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