FURTO AL CONAD DI LATINA: DUE CONDANNE

Sorpresi a rubare alimenti al Conad di Via Don Torello, a Latina: arrivano due condanne nel rito direttissimo a carico di due immigrati

Tra Pasqua e Pasquetta, l’ormai noto 33enne Mokammed Zakharia ne ha combinate di tutti i colori, per poi proseguire con l’ultimo arresto arrivato il giorno successivo, l’8 aprile.

Ad ogni modo, nel proseguo del rito direttissimo celebratosi dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Valentina Mongillo, il 33enne di nazionalità algerina doveva rispondere di furto insieme al connazionale Zermane Iachdar, anche lui pregiudicato per reati specifici di furto.

Il furto dei due algerini si è consumato quella notte tra Pasqua e Pasquetta, dopo che Zakharia era stato dimesso dall’ospedale inseguito a una rissa e ad un’aggressione subito da un maliano armato di machete. Difesi dagli avvocati Ezio Lucchetti e Ernesto Renzi, Zakharia è stato condannato alla pena a 10 mesi e 20 giorni, mentre Iachdar ha rimediato una condanna a 11 mesi e 17 giorni.

Dopo il loro arresto, il giudice monocratico aveva concesso a Zakaria la misura meno restrittiva degli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre aveva stabilito il divieto di dimora nel Lazio per Iachdar.

Zakharia è diventato noto recentemente per essere stato sorpreso anche a rubare dentro un auto e soprattutto per il suo ultimo arresto quando è stato trovato in possesso di un kit parodontale, senza fornire alcuna giustificazione circa la detenzione, nonché di una modica quantità di hashish.

Condotto presso gli uffici del Comando Provinciale dei Carabinieri per la stesura degli atti necessari, il 33enne, che vive a Latina in una casa abbandonata, ha dato in escandescenza, danneggiando gli arredi della sala d’attesa della caserma, procurandosi autonomamente delle lesioni e opponendo resistenza ai militari intervenuti per contenerlo. A seguito dell’accaduto, si è reso necessario l’intervento di personale sanitario del 118 che, giunto sul posto, dopo le prime cure ha provveduto a trasportare l’uomo presso l’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

Anche presso la struttura sanitaria, il soggetto ha mantenuto un comportamento violento e, nonostante i tentativi del personale medico di contenerlo, è riuscito a divincolarsi e a colpire a calci due infermiere, causando loro lievi lesioni: 5 giorni di prognosi per ciascuna delle donne, colpite alle gambe e alle braccia.

Una notte di ordinaria follia quella di Mokammed Zakharia, peraltro non la prima. Dopo aver consegnato l’hashish ai carabinieri, è stato portato al Comando dove i militari hanno verificato che aveva violato gli obblighi di firma, una misura dovuta al precedente arresto. È in caserma che l’algerino ha dato di matto, sferrando prima una testata al vetro, per poi danneggiare il quadro elettrico e tentando di provocarsi una scarica elettrica. Voleva suicidarsi, avrebbe detto ai militari.

Accompagnato nella cella di sicurezza, l’uomo ha colpito di nuovo con una testata la porta di legno, provocandosi una vistosa ferita sulla guancia sinistra. In condizioni precari, sono stati chiamati i soccorsi e sono intervenuti un’ambulanza e un’automedica. Alle ore 23, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso, dopodiché, alle 23,30, è stato trasportato in una stanza dell’ospedale dove ha continuato ad avere un atteggiamento molesto. L’uomo si dimenava, tanto da dover essere immobilizzato dai Carabinieri. Ecco perché i sanitari ha dovuto sedarlo e, nonostante questo, il 33enne si è liberato così da sferrare due calci alle due infermiere.

Non pago, il 33enne continuava sputare e a minacciare di morte tutti: dal personale sanitario ai Carabinieri. Per tali condotte, il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Clara Trapuzzano Molinao, nel rito direttissimo, non ha potuto far altro che disporre il carcere e rinviare a prossimo 22 aprile.

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