“Latina Bene Comune sembra aver trasformato la politica cittadina in una lunga causa per il riconoscimento della paternità dei cantieri. Ogni volta che l’amministrazione Celentano apre un cantiere, recupera una struttura o risolve un problema, Lbc si presenta con una vecchia delibera in mano per spiegare che, in fondo, il merito sarebbe sempre dell’amministrazione Coletta.
Peccato che i cittadini non vivano dentro le delibere, non utilizzino i rendering e non possano nuotare nelle dichiarazioni d’intenti. Hanno bisogno di opere finanziate correttamente, cantieri avviati, strutture sicure e spazi finalmente restituiti alla città.
Il caso del Teatro Cafaro è emblematico. Lbc oggi ne rivendica il progetto, ma dimentica di precisare che il teatro era chiuso da oltre dieci anni, privo delle condizioni necessarie per ottenere l’agibilità e il certificato di prevenzione incendi. È stata l’amministrazione Celentano ad approvare il progetto di fattibilità, a destinare 2,5 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale alla riqualificazione del Palazzo della Cultura e ad avviare concretamente i lavori. Rivendicare il merito di un teatro lasciato chiuso per anni richiede certamente una buona dose di fantasia; riaprirlo, invece, richiede risorse, progettazione e capacità amministrativa.
Lo stesso vale per la biblioteca Aldo Manuzio, che da anni era utilizzabile soltanto parzialmente. L’attuale amministrazione ha avviato un intervento da circa 400mila euro per la ristrutturazione, la messa in sicurezza e il recupero degli spazi, ha ottenuto ulteriori finanziamenti regionali per le attività e l’ammodernamento e ha portato la biblioteca all’interno della rete bibliotecaria regionale e nazionale. Anche qui Lbc rivendica il passato, mentre l’amministrazione Celentano sta costruendo il futuro di uno spazio frequentato da circa 18mila iscritti.
Ci hanno lasciato un PalaBianchini, piscina compresa, con criticità talmente gravi da rendere necessaria la chiusura per tutelare la sicurezza di atleti e cittadini. Oggi, però, vorrebbero perfino intestarsi il merito degli interventi necessari a rimediare a quella situazione. È un po’ come lasciare una casa con il tetto che perde e poi reclamare gli applausi perché qualcun altro la sta riparando.
Anche lo skate park è stato salvato dall’amministrazione Celentano, inserendolo nella prima fase della programmazione Fesr e individuando nel parco Santa Rita una collocazione adeguata, all’interno di un progetto più ampio rivolto ai giovani, allo sport e all’inclusione. Non è stato sufficiente trovare una vecchia scheda progettuale in un cassetto: è stato necessario assicurare il finanziamento e creare le condizioni perché l’opera venisse realmente costruita.
Su via Massaro, Lbc omette poi un particolare tutt’altro che secondario: senza l’emendamento parlamentare presentato dal senatore Nicola Calandrini, che ha consentito di ottenere ulteriori risorse e di prorogare i termini, l’intervento avrebbe rischiato seriamente di non vedere la luce. Anche in questo caso, qualcuno aveva scritto il titolo del libro, ma è stato Fratelli d’Italia a evitare che rimanesse incompiuto.
Quanto all’impianto sportivo “Vincenzo D’Amico”, il progetto ereditato non prevedeva neppure una recinzione adeguata. L’amministrazione ha dovuto reperire ulteriori risorse per completarlo, proteggerlo e renderlo davvero utilizzabile, aggiungendo recinzione, videosorveglianza e altri interventi indispensabili.
Questa è la realtà che Lbc tenta di nascondere dietro percentuali tanto altisonanti quanto prive di significato. Inserire un’opera in un elenco non significa averla realizzata; finanziare solo una parte di un intervento non significa averlo completato; lasciare strutture chiuse, insicure o progettate male non rappresenta un’eredità della quale vantarsi.
L’amministrazione Celentano non ha mai negato che alcuni percorsi siano iniziati negli anni precedenti, perché le istituzioni hanno il dovere della continuità amministrativa. Ma continuità non significa attribuire a Lbc il merito di ogni mattone posato a Latina fino alla fine dei tempi.
La differenza è semplice: loro collezionavano progetti e annunci, noi stiamo risolvendo le criticità, trovando le risorse mancanti, aprendo i cantieri e restituendo gli spazi ai cittadini. Lbc può continuare a fare l’inventario delle proprie intenzioni; noi continueremo a occuparci delle opere e dei risultati concreti”.
Così in una nota il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Latina.
