EX CARCERE DI SANTO STEFANO, I TEMPI PER LA RIQUALIFICAZIONE SI ALLUNGANO

CARCERE DI SANTO STEFANO
CARCERE DI SANTO STEFANO

Ex carcere di Santo Stefano, il commissario Giovanni Maria Macioce ha fatto il punto della situazione davanti al consiglio comunale di Ventotene

Tempi lunghi per il progetto di riqualificazione dell’ex carcere di Santo Stefano. A spiegarlo, in consiglio comunale a Ventotene, il commissario per la riqualificazione dell’ex carcere borbonico.

Gli interventi di messa in sicurezza del carcere di Santo Stefano proseguono e il consorzio aggiudicatario, costituito dalle due imprese Minerva Restauri e Hera Restauri, ha avanzato una richiesta di revisione dei tempi e dei costi. Il commissario ha fatto il punto sul progetto aggiudicatario del concorso internazionale, sulla scorta delle modifiche emerse dalle osservazioni della commissione Via e dalla conferenza dei servizi. Infine, Macioce ha esposto la complessità dell’intervento di messa in sicurezza delle falesie che è causa, insieme alla prescrizioni della commissione Via sull’approdo, di un prolungamento dei tempi di attuazione.

“Nei quattro mesi intercorsi dalla mia nomina ad oggi ho verificato approfonditamente lo stato del Cis, il Contratto istituzionale di sviluppo che regola l’intervento governativo per il recupero dell’excarcere. Per questo – ha spiegato il commissario Giovanni Maria Macioce – nel corso dell’ultimo Tavolo istituzionale permanente ho esposto l’impossibilità dg arantire la continuità e la destagionalizzazione delle attività della Fondazione, soggetto che gestirà il futuro polo culturale di Santo Stefano, a fronte delle limitazioni conseguenti alle osservazioni della commissione Via e della conferenza dei servizi che impattano sulla programmazione di eventi, convegni, seminari, la cui organizzazione richiede di stabilire preventivamente le date di attuazione. La soluzione che ho individuato, precedentemente condivisa con il Governo, è la realizzazione di un lotto funzionale, integrato al progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere, a Ventotene, in grado di ospitare durante tutto l’anno qualora eventi meteomarini non consentissero la fruizione del museo e degli spazi del centro per l’alta formazione di Santo Stefano, su cui si basa la sua sostenibilità economica, con la sola prescrizione di valutare esclusivamente il patrimonio pubblico presente a Ventotene”.

Macioce ha presentato, da ultimo, il cronoprogramma aggiornato, fornito da Invitalia, che prevede il completamento della messa in sicurezza della falesia della Madonnella e riduzione del livello di rischio a fine 2026, fissando il termine dei lavori per la realizzazione dell’approdo nel 2027 e quello dei lavori di restauro e valorizzazione dell’ex carcere nel 2031.

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