DISASTRO LOAS AD APRILIA. ARPA: VALORE DIOSSINA NETTAMENTE SUPERIORE A STANDARD

La mappa evidenzia le aree interessate durante l’evento (dalle ore 20 del 9 agosto alle ore 15 del 10 agosto). I colori rappresentano le zone di probabile impatto (le aree rosse sono quelle maggiormente interessate, quelle blu sono quelle a minore impatto). La mappa non contiene informazioni né sul tipo di inquinante emesso né sulla sua concentrazione al suolo. È stato ipotizzato che sia bruciato il 100% del materiale
La mappa evidenzia le aree interessate durante l’evento (dalle ore 20 del 9 agosto alle ore 15 del 10 agosto). I colori rappresentano le zone di probabile impatto (le aree rosse sono quelle maggiormente interessate, quelle blu sono quelle a minore impatto). La mappa non contiene informazioni né sul tipo di inquinante emesso né sulla sua concentrazione al suolo. È stato ipotizzato che sia bruciato il 100% del materiale

Incendio alla Loas di Aprilia del 9 agosto: l’Arpa Lazio ha completato le analisi sul primo campione e anche il valore di diossina riscontrato è nettamente superiore agli standard

Completata dai tecnici Arpa anche la mappa che evidenzia le aree di probabile massima ricaduta (in foto: le aree blu sono quelle a minore impatto). Sono in corso le analisi sul secondo campione, gli esiti verranno comunicati appena disponibili. La nota è stata inviata alle autorità competenti tra cui Prefettura di Latina, Noe Carabinieri di Roma, Legione Carabinieri Lazio, Regione Lazio, Asl Latina, Provincia di Latina e Comune di Aprilia

NOTA ARPA

In relazione all’incendio che si è verificato il 9 agosto nell’area industriale di Aprilia e che ha coinvolto l’impianto LOAS, l’ARPA Lazio ha installato a breve distanza dall’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. Il monitoraggio è stato avviato nelle prime ore del 10 agosto ed è tuttora in corso. Nella tabella seguente sono riportati i risultati delle analisi.

Risultati analisi Arpa
Risultati analisi Arpa

DIOSSINE – Per quanto riguarda le diossine non esiste un riferimento normativo in aria ambiente. Concentrazioni di tossicità equivalente (TEQ) in ambiente urbano di diossine e furani sono stimati (dati World Health Organization WHO nel documento Guidelines for Europe 2000) pari a circa 0,1 pg/m3, anche se è elevata la variabilità da zona a zona, mentre concentrazioni in aria di 0,3 pg/m3 o superiore sono indicazioni per fonti di emissione localizzate.
Il valore del primo campione è superiore al valore di riferimento individuato dall’OMS per l’ambiente urbano. A titolo informativo, si segnala il valore delle diossine misurate in prossimità dell’incendio Eco X (Via Pontina Vecchia, Pomezia) nei giorni 05-06 maggio 2017 pari a 77,5 pg/m3.

Leggi anche:
APRILIA, DISASTRO LOAS: ECCO I PRIMI RISULTATI DELL’ARPA

PCB – Tra gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) normalmente rilevabili il benzo(a)pirene, è l’unico composto per il quale il d.lgs. n.155/2010 prevede un valore limite pari a 1 ng/m3 come concentrazione media annua. Il valore del primo campione è superiore al valore limite annuale previsto dalla normativa. Per quanto riguarda i PCB, a titolo informativo, si segnalano i valori dei PCB misurati in prossimità dell’incendio Eco X (Via Pontina Vecchia, Pomezia) nei giorni 05-06 maggio 2017 pari a 394 pg/m3 e quelli rilevati presso l’impianto durante l’incendio del TMB (via Salaria, Roma) nei giorni 11-13 dicembre 2018 (1019, 250, 524, 434, 562 pg/m3).
È in corso di elaborazione il modello di ricaduta degli inquinanti e i
risultati delle ulteriori analisi e campionamenti verranno pubblicati non appena disponibili.

L’Agenzia sulla base delle informazioni disponibili e di alcune ipotesi ha realizzato una mappa per evidenziare le aree di probabile massima ricaduta di una generica sostanza inquinante emessa durante l’incendio del 9 agosto 2020 dell’impianto LOAS (zona industriale Aprilia).
Occorre tuttavia evidenziare che l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera (attività ad elevata complessità e che necessita di un significativo impegno di risorse e di informazioni inerenti all’evento) assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi
una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte.

Leggi anche:
DISASTRO LOAS: BRUCIANO I DEPOSITI TRA PROROGHE DELLA PROVINCIA E GUAI GIUDIZIARI

Il caso in esame non presenta tutte le caratteristiche sopra richiamate: la simulazione e la mappa, che presentano quindi limiti di significatività, sono state comunque realizzate per fornire elementi a supporto delle attività di approfondimento degli effetti dell’incendio da parte dei vari enti.

Di seguito i presupposti tecnici utilizzati per la realizzazione della mappa:

La simulazione dell’incendio è stata impostata su un’area di 50 km di lato (250 m di risoluzione), in modo da evidenziare le aree di maggiore impatto;

Ai fini della stima della potenza generata dall’incendio sono state utilizzate le informazioni fornite dai Vigili del Fuoco circa i materiali, le superfici e le quantità di materiale coinvolto: quantità totale disponibile: 10550 t (9790 t plastica e 760 t carta); Superficie totale di occupazione del materiale 6377 mq; PCI: 40 MJ/kg (plastica), 20 MJ/kg (carta),

Materiale totale bruciato: 100% (ipotesi conservativa).

Durata: dalle ore 20 del 9 agosto alle ore 15 del 10 agosto.

Non si è valutato l’impatto in termini di specifiche sostanze inquinanti, ma è stato definito un tracciante emesso in ragione proporzionale alla quantità di materiale bruciato ogni ora.

Si è fatta l’ipotesi che la potenza dell’incendio sia decrescente in modo lineare dall’istante iniziale, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco

Sono state condotte simulazioni con l’algoritmo di plume rise per incendi modificato, assumendo una frazione fredda variabile linearmente da 1 (all’inizio) fino al 10% (al termine) con passo temporale di 60 minuti.

A partire dai campi meteorologici prodotti dal modello WRF, parte del sistema previsionale della qualità dell’aria operativo presso ARPA Lazio, tramite il modello diagnostico SWIFT è stata effettuata una discesa di scala sul dominio di interesse a 250 m di risoluzione.

Ricostruzione meteorologica: il confronto con i dati misurati nella stazione LIRE presso l’aeroporto di Pratica di Mare (circa 20 km dall’incendio) mostrano un buon accordo per quanto riguarda la direzione del vento; nelle ore iniziali durante la notte anche l’intensità è consistente. Nelle ore finali dell’evento l’intensità appare sottostimata; la simulazione che ne deriva è dunque “conservativa”.

AGGIORNAMENTO – Incendio alla Loas di Aprilia del 9 agosto, il nostro personale ha completato anche le analisi sul 2° campione: i valori riscontrati sono nettamente inferiori a quelli relativi al primo campione, ma sono ancora sopra gli standard di riferimento.
Il campionamento è ancora in corso, ci saranno aggiornamenti appena disponibili. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro del sito della Loas srl.

Dall'alto in basso gli Istituti comprensivi Volta, Cena, Manuzio
Articolo precedente

SCUOLE A LATINA: TUTTI GLI INTERVENTI PER ADEGUARSI ALL'EMERGENZA COVID-19

marco omizzolo
Prossimo articolo

LATINA: ALLE AUTOLINEE LA STATUA DONATA DALL'ASSOCIAZIONE DI MARCO OMIZZOLO

Latest from Same Tags