CONTRASTO AGLI INCENDI, LE ASSOCIAZIONE NEL SUD PONTINO: “PIANO DI GESTIONE A FORMIA RIMASTO LETTERA MORTA”

“La nebbia amministrativa che avvolge i monti Aurunci”, le associazione del sud pontino denuncia l’inerzia del Comune di Formia

“Sono passati 10 mesi da quando il consiglio comunale di Formia ha approvato la delibera avente ad oggetto le linee d’indirizzo sulla “Disciplina di contrasto agli incendi e sviluppo sostenibile delle attività agro-silvo-pastorali del proprio territorio montano”. Purtroppo, spiace constatarlo, da allora poco o niente è stato fatto per darle attuazione e anche quello spirito comprensoriale tra i comuni che condividono il territorio degli Aurunci, che sembrava essersi appalesato in quella circostanza, sembra oggi essere venuto meno.

L’avvicinarsi dell’estate rende maggiormente concreto il pericolo di incendi, ma ciò non sembra preoccupare più di tanto le istituzioni: la montagna, quasi figlia di un dio minore, non sta in cima ai pensieri di chi amministra. Eppure essa rappresenta quasi la metà del territorio comunale, come ci ricordano i dati del Piano di Gestione e Assestamento Forestale (PGAF). Infatti, rispetto alla superficie complessiva del Comune di Formia, che ammonta a circa 7.400 ettari, e le aree interessate dal piano sono ben 3549 ettari, il cui uso del suolo è riassunto nella tabella allegata.

Il PGAF del comune di Formia è stato adottato dal consiglio comunale con delibera n. 46 del 30 novembre 2015, con validità temporale 2016 – 2025, ma anch’esso è rimasto lettera morta, non avendo il comune -così ci è sembrato di capire- dato seguito alle richieste d’integrazione della Regione Lazio. Un vero peccato perché la redazione del piano è costata quasi sessantamila euro e perché, senza condivisione con la Regione, è assai difficile accedere ai finanziamenti.

E’ indispensabile recuperare lo spirito di collaborazione fattiva con cui è stata approvata la delibera comunale del 2022 e dare attuazione a quanto deciso, con particolare riferimento al coordinamento tra comuni e con l’ente Parco degli Aurunci per le politiche di difesa e di tutela dei monti Aurunci. E’ necessario decidere e concertare le azioni da mettere in campo per contrastare gli incendi (c.d. fuoco prescritto) e coinvolgere in modo attivo gli operatori della montagna. L’Estate è alle porte: evitiamo di rivedere il solito scenario, con enorme impegno di risorse finanziarie, con Canadair, Protezione Civile e Vigili del Fuoco a rincorrere incendi terribili e distruttivi”.

Così, in una nota, l’Associazione Comunità Lazio Meridionale ed Isole Pontine e l’Associazione Incontri & Confronti”.

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