QUATTRO CHIOSCHI BRUCIATI SUL LUNGOMARE DI SABAUDIA

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Incendi dolosi sul lungomare di Sabaudia: a fuoco quattro chioschi dismessi. Sul caso indagano le forze dell’ordine

Sono andate a fuoco quattro strutture sul lungomare di Sabaudia: Coalsa, Capanna, Beach Break e Tony alla Maga Circe. Si tratta di strutture che non erano attive ma che comunque si trovano sul lungomare di Sabaudia, in una fase di caos amministrativo della gestione balneare in vista della stagione. Tutti e quattro i chioschi non sono assegnati e quindi non attivi.

Intorno alla mezzanotte si sono sviluppati in contemporanea due incendi che hanno distrutto le infrastrutture degli stabilimenti balneari “La Capanna”, di proprietà del Comune, e “Coalsa”, di proprietà del Consorzio Albergatori Sabaudia, entrambi non in esercizio. A intervenire i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della locale Stazione. L’origine è sicuramente di natura dolosa.

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Una vicenda molto preoccupante che si inserisce nel già difficile frangente di una indagine e un futuro processo penale, per cui è saltato il vicesindaco, che ha a che vedere con i chioschi sul lungomare, oltreché al risarcimento milionario richiesto al Comune dall’imprenditore escluso illegittimamente dopo aver vinto la gara d’appalto.

Ad andare a fuoco anche la struttura dismessa del Beach Break, di proprietà comunale, distante dalla Capanna circa 250 metri. Capanna e Beach Break sono concessioni del comune per fini sociali e sportivi, mentre Coalsa, di proprietà del consorzio alberghiero di Sabaudia, è stata fatta decadere ed è tornata nelle disponibilità del Comune.

La struttura di Tony alla Maga Circe, riconducibile fino a pochi anni fa al gestore di nazionalità egiziana, era tornata anch’essa nella disponibilità del Comune che doveva procedere alla sua demolizione.

Secondo una nota dei Vigili del Fuoco, “alle 23.55 circa di ieri, 15 maggio, il personale dei Vigili del Fuoco di Latina con le squadre operative della Sede Centrale, Distaccamento di Terracina e Distaccamento di Gaeta, è intervenuto nel Comune di Sabaudia, sul lungomare, contemporaneamente per l’incendio di tre chioschi distanti l’uno dall’altro. Sul posto anche 118 e Carabinieri. Non si registrano persone coinvolte”.

Si tratta, in realtà, di quattro strutture che erano a tutte a controllo comunale. Gli incendi hanno colpito chioschi che, seppur non attivi, avrebbero potuto essere gestiti pubblicamente. Sembra un vero e proprio attacco all’ente comunale che, nel frattempo, sta lavorando alla pubblicazione della nuova gara per dare in concessione quei chioschi coinvolti nell’indagine che ha portato all’arresto dell’ex vice sindaco Giovanni Secci. Gli uffici del Comune di Sabaudia, in ragione dell’indagine della Procura, non ha concesso la proroga a quelle piazzole che rientrano nell’indagine per turbativa d’asta.

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