CONSIGLIERE COMUNALE INSULTA UN CITTADINO, LATINA BENE COMUNE SI SCUSA

Il consigliere comunale di LBC Gianni Rinaldi e i manifesti del Comune di Latina
Il consigliere comunale di LBC Gianni Rinaldi e i manifesti del Comune di Latina

Dopo il caso sollevato da Latina Tu sui manifesti propagandistici di Latina Bene Comune travestiti da comunicazione istituzionale, non sono mancati i commenti dei lettori e di qualche rappresentante politico di Latina.

Le reazioni dei più sono state indignate dal fatto che l’amministrazione Coletta abbia pubblicizzato i soldi disposti dal bilancio previsionale da poco approvato per propagandare un chiaro rimando al proprio movimento Latina Bene Comune. E lo abbia fatto con manifesti dove campeggia il simbolo del Comune e, per di più, con soldi della collettività. Molti altri utenti hanno punto nel merito l’amministrazione esprimendo la loro sorpresa, anche con toni coloriti, in quanto, per i commentatori, LBC non ha nulla di cui vantarsi dal momento che la città è ridotta in condizioni pessime. Tra i temi più gettonati: la sporcizia e le buche.

MANIFESTI COLETTA
I manifesti che testimoniano il chiaro intento politico sotteso alla comunicazione istituzionale. Un modo di essere Istituzione quantomeno inopportuno

Sulla questione, né il Comune né LBC hanno voluto rispondere ufficialmente, probabilmente ritenendo che non vi fosse niente di così rilevante. Eppure basti guardare lo slogan utilizzato per comprendere un problema che è innanzitutto di correttezza nei confronti dei cittadini. Non si prende una maschera “istituzionale” (il simbolo del Comune, con i soldi dell’ente medesimo) per fare slogan politici del proprio partito/movimento. A noi la questione pare molto semplice, tutto qui.
Al di là dell’episodio che non sconvolge una città (per carità non c’era questa pretesa), è da notare la reazione di un lettore, Gianni Rinaldi, che non condivide il nostro articolo – e ci mancherebbe, viva le opinioni diverse dalle nostre! – dichiarando in un commento su Facebook, sotto una condivisone del nostro articolo, che trattasi invece di semplice “Informazione istituzionale” (testuale).

Ora, il problema è che Gianni Rinaldi, oltre ad essere un lettore e commentatore (e ne siamo lieti), è un consigliere comunale eletto con Latina Bene Comune, che siede nell’assise di Piazza del Popolo e, dunque, rappresenta tutti i cittadini, anche quelli che non hanno votato lui e la sua parte politica. Ma cosa ha fatto Rinaldi? A un altro utente che, legittimamente, esprimeva la sua contrarietà scrivendo sotto il post: “Siete indecenti“, il consigliere comunale rispondeva rivolto al cittadino: “I decenti sono quelli finiti in galera accompagnali“. Al che l’utente rispondeva: “Gianni Rinaldi, ma come ti permetti, rappresenti pure un’istituzione. Non sei allo stadio. Ti rendi ridicolo da solo. Cogli l’occasione per stare in silenzio ogni tanto“. E, in effetti, come dare torto a questo utente? 

Francesco Giri e Damiano Coletta
Il segretario di Latina Bene Comune Francesco Giri e il Sindaco Damiano Coletta

Latina Tu, sin dalla sua nascita, non ha lesinato critiche politiche, focus, reportage e articoli su tutti, anche e sopratutto sul nuovo centrodestra che, con la vittoria probabilmente in tasca per le prossime amministrative, non è nuovo manco per niente. Stesse facce, stesse logiche, rimescolamenti dissimulati e paravento (per non essere volgari) nei confronti dei cittadini, coinvolgimenti in inchieste grandi e piccole e l’ombra del voto di scambio. Non ci siamo risparmiati nemmeno sul passato che, come ricorda Rinaldi, ha visto alcuni autorevoli rappresentanti del centrodestra pontino finire persino in carcere. Ma questo, verrebbe da dire al consigliere Rinaldi, cosa c’entra con un cittadino che esprime la sua contrarietà?
È urbano, civile, opportuno che un consigliere comunale, per difendere la sua parte politica, dica a un cittadino di andare in carcere, dando per scontato che anche lui meriti il carcere solo perché osa dire qualcosa che non condivide e diverge dalla propaganda di Latina Bene Comune?

La domanda l’abbiamo rivolta al segretario di Latina Bene Comune Francesco Giri che, gentilmente, per telefono ci ha risposto: “Se qualche cittadino si è sentito offeso dalle dichiarazioni del consigliere Rinaldi, Latina Bene Comune si scusa“.
Sulla questione dei manifesti, il segretario tiene a precisare che non sapeva che il Comune avrebbe proceduto all’affissione dei medesimi ribadendo il concetto di Rinaldi, ossia che si tratta di una comunicazione istituzionale. Nessuna responsabilità quindi, a detta dei due consiglieri, rispetto a questa azione che, lo ricordiamo, riguarda anche soldi pubblici.
Opinioni si dirà…Latina Tu, e a ben vedere la stragrande maggioranza dei cittadini che ha commentato la notizia di ieri, considera grave questo episodio, sopratutto perché rimanda a un recente passato, ossia ai tanto evocati, sopratutto da alcuni consiglieri LBC come Rinaldi, “quelli che c’erano prima” che non disdegnavano anch’essi di scambiare l’istituzione comunale come casa loro.

 

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