CIRCEO, SENTIERO TORRE FICO. “IL FORTINO” NON MOLLA E INVITA I CITTADINI: “INDIGNIAMOCI”

Immagine dal sito associazioneilfortino.it
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Sabato 30 aprile alle 11.30, l’Associazione Il Fortino invita i cittadini a prendere un aperitivo a Torre Fico – inizio sentieri 758 Torre fico – Porto e 757 Torre Fico – la Batteria

“Indigniamoci!!!! Per questo tentativo di inibire l’accesso al sentiero millenario più bello del Circeo. Sollecitiamo il Comune, che ha ricevuto un cospicuo finanziamento dal Ministero dell’Ambiente (01/2021) per la messa in sicurezza dei sentieri, di adempiere all’impegno assunto. Tra i sentieri previsti dalle schede progettuali, quello di Torre fico è il più semplice da sistemare. Ci sono interessi contrari? Percorreremo sentieri pubblici del parco, senza violare proprietà private .
Sarà una passeggiata non “contro qualcosa o qualcuno” , ma “per qualcosa”. Per ribadire che certi luoghi sono un bene comune e non patrimonio di pochi. Per garantire che le generazioni future possano “liberamente” percorrere certi sentieri e frequentare certi luoghi”.

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Poiché la strada di accesso da via del Faro è chiusa con lucchetto, abbiamo appurato che qualcuno, che evidentemente abita da quelle parti, ha creato una discarica a cielo aperto ad inizio sentiero.
Domani portiamo 2 paia di guanti nuovi con cui raccoglieremo quello che vedete in foto, ed altro.
Il senso e il messaggio di quella sbarra (come è avvenuto in altri punti) è: questa è roba mia, sappilo.

“Una volta esercitato questo “presunto” diritto. Magari tra 1 o 2 anni, si chiude definitivamente con un cancello e rete. Questo è accaduto con il cancello principale di Via Grotta delle Capre.
Il sindaco con una semplice ordinanza sindacale può (e dovrebbe) risolvere il problema.
Infatti l’art.54 dell’attuale TUEL Testo Unico Enti Locali consente al Sindaco di poter operare una remissione nel possesso a favore della collettività tramite apposita ordinanza.(speriamo non faccia come la Gervasi a Sabaudia, che ritenne di non dover procedere)
Ma il messaggio più forte che vogliamo lanciare è l’inviato ai genitori ,nonni e zii, di portare anche i più piccoli. E prevalentemente per loro che facciamo queste cose. Per le generazioni future. Perché conoscano certi luoghi che sono parte della nostra cultura storica e paesaggistica, perché possano in futuro “liberamente” percorrere certi sentieri e frequentare certi luoghi. Il sentiero è stato per secoli considerato di pubblico transito, quindi di “uso pubblico”.

“La discesa in oggetto si caratterizza per la sua utilità pubblica, essendo, per definizione, destinato al transito anche occasionale di persone. Volto alla realizzazione di un apprezzabile interesse generale di conoscenza paesaggistica, di esplorazione dei luoghi od anche solo finalizzato a consentire la fruibilità di un luogo.
L’accertata esistenza del percorso in oggetto è suffragata da riferimenti storico-geografici e spesso consacrata anche da documentazione privata o pubblica, configura una concreta limitazione legale della possibile proprietà privata del bene su cui insiste in funzione del suo uso pubblico, come avviene pacificamente per la strada vicinale.
L’ uso pubblico si sostanzia in una servitù di passaggio a favore di tutti i cittadini”.

Così, in una nota, l’associazione di San Felice Circeo “Il Fortino”.

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