Il consigliere comunale d’opposizione, Dario Iacovacci, torna a presentare una mozione per chiedere al sindaco di revocare le deleghe all’assessore al bilancio, Gianni Celani
Iacovacci presenta una seconda mozione di indirizzo e di censura con contestuale richiesta di revoca delle deleghe all’Assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianni Celani, “per manifesta incompetenza, diffusione di informazioni false e lesione del rapporto di fiducia con i cittadini e con le Istituzioni”.
Secondo la mozione, “l’amministrazione della cosa pubblica richiede l’osservanza dei principi inderogabili di trasparenza, verità, correttezza amministrativa e rispetto della cittadinanza e del Consiglio Comunale. L’Assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianni Celani, nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, ha recentemente rilasciato dichiarazioni pubbliche a mezzo social (al fine di giustificare gli aumenti riscontrati dalle famiglie di Sonnino negli avvisi di pagamento TARI 2026) sostenendo testualmente che tali rincari sarebbero da imputare ad addebiti esterni”.
Le cause sarebbero riconducibili a un aumento dell’aliquota TEFA da parte della Provincia di Latina, asseritamente “portata nel 2026 al 5%” e all’introduzione del “nuovo” contributo ARERA di 6,00 euro per utenza legato al Bonus Sociale TARI.
A parere di Iacovacci, “le affermazioni dell’Assessore Celani si sono rivelate totalmente mendaci e infondate, smentite in modo categorico ed inoppugnabile dagli atti ufficiali degli enti preposti”.
Sull’aliquota TEFA della Provincia di Latina: “I decreti del Presidente della Provincia di Latina (in particolare il Decreto n. 68/2022, il Decreto n. 46/2023, il Decreto n. 67/2024 e il Decreto n. 60/2025) dimostrano inequivocabilmente che l’aliquota TEFA è fissa ed invariata nella misura del 5% ormai da diversi anni e non ha subito alcun aumento per l’anno 2026 rispetto al 2025”.
Sulle componenti perequative ARERA. “La nota ufficiale trasmessa a mezzo PEC dall’ARERA (Divisione Ambiente, ha chiarito perentoriamente che le componenti perequative non hanno subito alcuna variazione per il 2026 rispetto al 2025 e che la quota perequativa di 6,00 euro per il Bonus Sociale TARI era già istituita e decorrente dal primo gennaio 2025”.
“Gli aumenti riscontrati nelle bollette TARI 2026 – continua Iacovacci – sono riconducibili esclusivamente alla gestione e alle decisioni tariffarie interne dell’Amministrazione Comunale di Sonnino, e non a fattori esterni (Provincia o ARERA), usati pretestuosamente dall’Assessore Celani come capro espiatorio per coprire i fallimenti della propria gestione contabile”.
“Si evidenzia una gravissima e inaccettabile alternativa: o l’Assessore al Bilancio Gianni Celani ignora totalmente il funzionamento dei tributi comunali, i decreti provinciali e le delibere dell’Autorità di Regolazione (ARERA), dimostrando una palese ed imbarazzante incapacità tecnica ed amministrativa nel ricoprire un ruolo così delicato per le finanze del Comune; oppure l’Assessore Celani era perfettamente consapevole della realtà dei fatti e ha deliberatamente diffuso informazioni false perraggirare e mistificare la realtà a danno della cittadinanza di Sonnino, confidando sull’impossibilità o difficoltà di verifica da parte dei contribuenti”.
“L’atteggiamento tenuto dall’Assessore, unito al totale e pervicace silenzio opposto di fronte all’evidenza dei documenti ufficiali – senza fornire straccio di rettifica o di scuse pubbliche –, costituisce una grave violazione dei doveri di lealtà istituzionale e una ferita insanabile al rapporto di fiducia tra l’Ente e la comunità amministrata”.
Infine, “la gestione dei tributi locali sotto la guida dell’Assessore Celani versa in uno stato di palese dissesto e confusione (evidenziato anche dal tragico dato di oltre 713.000 euro di TARI 2025 mai incassati, pari al 57% di residui, condotta che sta compromettendo la tenuta dei conti pubblici ed impoverendo le famiglie di Sonnino:2
La mozione di Iacovacci impegna il sindaco Gianni Carroccia a revocare con effetto immediato tutte le deleghe assessoriali conferite a Gianni Celani, procedendo alla nomina di un sostituto all’altezza dell’incarico o assumendo direttamente le deleghe al fine di ripristinare la verità dei fatti, la trasparenza amministrativa ed il rispetto nei confronti dei contribuenti di Sonnino.
