BILANCIO A LATINA, M5S: “CITTÀ IN GINOCCHIO E COMUNE ORMAI A SECCO”

Bilancio salvo solo grazie all’Avvocatura comunale. Ciolfi (M5S): “Una città in ginocchio e un Comune ormai a secco. Il conto alla rovescia per questa Amministrazione è iniziato”

Il voto contrario del Movimento 5 Stelle alla salvaguardia degli equilibri di bilancio arriva al culmine di una settimana di fuoco per l’Amministrazione Celentano.

Dalle gravissime criticità emerse alla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, alla perdita di un tratto di Bandiera Blu, fino ad arrivare ai conti del Comune: una città lasciata in ginocchio e un bilancio che si regge ormai su equilibri fragilissimi.

“L’assessora al Bilancio ha provato a raccontare un quadro rassicurante, spiegando che un assestamento non può essere identico al bilancio di previsione. È vero. Ma qui non stiamo parlando di normali aggiustamenti. Parliamo di oltre 40 milioni di euro di variazioni rispetto al bilancio approvato pochi mesi fa. Questo significa una sola cosa: questa maggioranza non è stata capace di programmare”, attacca la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Ciolfi.

“Fa sorridere che qualcuno abbia tentato perfino di scaricare la responsabilità sul dirigente del Servizio Finanziario. Il bilancio è il principale atto politico del Consiglio comunale. Le priorità non le sceglie il dirigente, le sceglie la maggioranza. E oggi quella maggioranza deve assumersi fino in fondo la responsabilità di questo fallimento”.

La consigliera pentastellata richiama quindi la relazione alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, che “racconta una realtà completamente diversa rispetto a quella illustrata dall’assessora”.

“Le entrate proprie sono in contrazione. I Dipartimenti hanno chiesto quasi 4 milioni di euro per garantire i servizi e quasi 3 milioni per gli investimenti, ma solo una parte delle richieste ha trovato copertura. Alcuni servizi sono stati rinviati perché non ci sono le risorse. Sono state utilizzate tutte le maggiori entrate disponibili e perfino risorse destinate agli investimenti. E soprattutto il dirigente scrive una frase che dovrebbe far riflettere tutti: il Comune è formalmente in equilibrio, ma non ha più margini gestionali. Frase che potremmo tradurre così: avete raschiato il fondo”.

Per Ciolfi il dato più allarmante è proprio questo. “State lasciando una città in ginocchio e un Comune praticamente a secco. Avete consumato ogni margine disponibile e oggi non siete più nelle condizioni di affrontare neppure un imprevisto. Altro che bilancio solido”.

La capogruppo del M5S evidenzia poi un passaggio della relazione che ritiene decisivo. “L’equilibrio di bilancio è stato raggiunto solo grazie a un’entrata straordinaria di 897 mila euro, restituiti dalla Provincia a seguito di una sentenza favorevole. Per questo equilibrio dobbiamo quindi ringraziare l’Avvocatura comunale, perché senza quella vittoria in tribunale oggi probabilmente parleremmo di un quadro ancora più grave”.

“Ma c’è un paradosso che questa Amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini: proprio quell’Avvocatura comunale che ha contribuito a salvare il bilancio continua a essere lasciata senza un dirigente. Da oltre un anno il concorso è fermo. La guida dell’Avvocatura è ancora affidata alla Segretaria Generale facente funzioni, che non è un avvocato dell’Ente e può svolgere esclusivamente funzioni amministrative e che peraltro a settembre lascerà il Comune. Si attende ancora la nomina della commissione esaminatrice per il concorso. Ma dopo un anno questa giustificazione non è più credibile. È l’ennesima dimostrazione di un’Amministrazione incapace perfino di mettere nelle condizioni gli uffici strategici di lavorare a pieno regime”.

Altro capitolo, il PNRR. “Mentre il dirigente certifica che il Comune non ha più margini finanziari, ci troviamo ancora con decine di milioni di euro di interventi PNRR non conclusi, dalla piscina comunale al PINQuA. E allora la domanda è inevitabile: se dovessero arrivare ritardi, definanziamenti o ulteriori criticità, dove troverete le risorse? Chi pagherà il conto?”. Nel corso della dichiarazione di voto, Ciolfi è tornata anche sulle polemiche relative alla Bandiera Blu.

“Siamo stati accusati addirittura di avere interferito con la procedura di revoca parziale della Bandiera Blu semplicemente perché abbiamo fatto il nostro dovere di verifica attraverso la Commissione Trasparenza. È una tesi surreale. Hanno attaccato chi controlla invece di assumersi la responsabilità di quattro anni di fallimenti nella gestione del litorale. La trasparenza non danneggia una città. La tutela. Cercare un capro espiatorio quando si conoscevano già le criticità dimostra soltanto la volontà di nascondere le proprie responsabilità”.

La conclusione è durissima. “Dopo quattro estati segnate dalle stesse emergenze, non possiamo che ribadire la richiesta, già avanzata insieme a tutte le forze di opposizione, di dimissioni dell’assessore Gianluca Di Cocco. Quanto alla sindaca Celentano, continui pure a raccontare che va tutto bene. Ma i documenti raccontano altro, la città racconta altro e soprattutto i cittadini raccontano altro. E dovrebbe iniziare ad ascoltarli. Il conto alla rovescia è iniziato. Questa Amministrazione è arrivata al capolinea”.

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