ASSISTENTI CIVICI: DAL 15 GIUGNO OPERATIVI ANCHE NEI COMUNI PONTINI, MA IL BANDO NON C’È

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Dal 15 giugno dovremmo vederli in giro nelle spiagge e nei luoghi della movida: sono gli assistenti civici, già materia di aspra discussione e ironie di ogni tipo. Ma il bando non è ancora stato pubblicato

L’obiettivo del Governo per il ruolo di assistente civico, una sorta di steward che dà informazioni alle persone e vigila sui comportamenti nell’era Covid-19 (ma non può emettere sanzioni), è quello di coinvolgere inoccupati, chi non ha vincoli lavorativi, percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali. La nuova figura, su cui si sprecano vignette, social e polemiche intra-governative, dovrebbero affiancare i sindaci durante il periodo estivo, dal 15 di giugno alla fine di agosto.

Il bando, che sarebbe dovuto essere pubblicato già questa settimana, è ancora fermo al Ministero del Lavoro.
Dopo le polemiche politiche tra governo e maggioranza e le perplessità del Terzo Settore la pubblicazione del bando è slittata.
Dapprima il reclutamento sarebbe dovuto essere a carico della Protezione civile che avrebbe indicato alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale. In seconda battuta, i sindaci avrebbero avuto la possibilità di impiegare i nuovi volontari in attività di sostegno alle categorie più deboli ma soprattutto per collaborare al rispetto del distanziamento sociale.

In seguito, come detto, la palla è passata al Ministero del Lavoro. Staremo a vedere.

MA COSA DOVREBBERO FARE QUESTI ASSISTENTI CIVICI? – Gli assistenti civici presteranno il loro supporto a titolo gratuito sino ad un massimo di tre giorni a settimana, e per non più di 16 ore settimanali, sulla base delle indicazioni fornite da ciascun Comune nel quale operano. Saranno coperti dall’Inail in caso di infortuni e avranno una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi in caso di eventi che lo richiedano.

Ogni volontario sarà poi ben riconoscibile dai cittadini perché indosserà una casacca o un fratino con dietro la scritta “assistente civico” e davanti il logo della Protezione civile nazionale, dell’Anci e del Comune in cui prestano il servizio.

Gli assistenti civici non potranno fare multe. “Ci ricorderanno, con gentilezza, nei luoghi di assembramento che occorre ancora qualche sacrificio per tutelare i nostri cari e non vanificare gli sforzi fatti fin qui”, ha spiegato la scorsa settimana il ministro Boccia, aggiungendo che “dovranno prevenire e semmai segnalare alla Protezione civile comunale eventuali inosservanze”.

In attesa della materializzazione di queste nuove figure, il lockdown è finito ieri.

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