I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dovevano rappresentare un’opportunità di rilancio e potenziamento per i servizi scolastici di Priverno. Al contrario, nella frazione di Ceriara, si stanno trasformando in un paradosso a danno delle famiglie. I lavori per il nuovo asilo nido, finanziati con i fondi europei, non sono stati realizzati in una struttura separata, ma sono stati ricavati direttamente all’interno dell’edificio della scuola primaria.
Questa scelta ha provocato una drastica restrizione degli spazi didattici comuni, inclusi quelli dedicati alla mensa scolastica. Di conseguenza, questa contrazione complessiva degli spazi rende di fatto impossibile l’attivazione del servizio a tempo pieno per gli alunni della primaria, privati in buona parte dell’area dedicata alla mensa scolastica.
A sollevare il caso ed a chiedere immediate spiegazioni è il Consigliere Comunale di opposizione Yuri Musilli, che denuncia una totale assenza di pianificazione strategica e logistica da parte dell’Amministrazione comunale.
“Siamo di fronte a un paradosso amministrativo – dichiara il consigliere comunale Yuri Musilli. “Accogliamo con favore gli investimenti sulle strutture per la prima infanzia, ma è inconcepibile che per aprire un nuovo asilo nido si vadano a cannibalizzare e sacrificare gli spazi vitali della scuola primaria dello stesso plesso. La riduzione indiscriminata degli ambienti impedisce la partenza del tempo pieno, un servizio che non rappresenta un lusso, ma un diritto fondamentale per lo sviluppo didattico degli alunni e una colonna portante per la gestione quotidiana dei genitori”.
La contrazione degli ambienti didattici sta creando pesanti disagi logistici ed economici, costringendo le famiglie a farsi carico di disservizi causati esclusivamente da una cattiva gestione pubblica.
“L’efficacia di un’amministrazione non si misura solo dalla capacità di intercettare i finanziamenti del PNRR, ma soprattutto dalla capacità di gestirli senza distruggere i servizi già esistenti ed efficienti,” conclude Musilli.
“Le famiglie e i bambini della frazione di Ceriara e di tutto il territorio di Priverno non sono sicuramente cittadini di serie B rispetto agli altri e meritano la stessa dignità, gli stessi spazi e gli stessi servizi. Chiedo formalmente all’Assessore alla Scuola Quattrociocche di fare immediata chiarezza sul piano logistico e di trovare soluzioni strutturali urgenti per restituire il tempo pieno alla scuola primaria”.
