Nidi comunali, l’opposizione: “Massima attenzione su personale,
orari e qualità del servizio”
Dopo il cambio di gestione LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 chiedono verifiche sul rispetto
del capitolato e degli accordi sindacali
La verifica sul servizio, sul rispetto degli obblighi contrattuali e sulle condizioni di lavoro del personale degli asili nido comunali dovrà tornare in commissione Trasparenza dopo la nomina dei Direttori dell’Esecuzione del Contratto (DEC). È quanto emerso dalla seduta odierna, convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della capogruppo del Partito Democratico Valeria Campagna e della consigliera di Latina Bene Comune Floriana Coletta con il sostegno di tutte le forze di opposizione.
Al centro della riunione il nuovo affidamento dei servizi educativi, con il passaggio dalla Cooperativa Sociale Gialla al Consorzio Intesa, e la necessità di verificare l’effettivo andamento dell’appalto dopo le criticità segnalate nelle settimane successive al cambio di gestione.
“Siamo già intervenuti più volte su questa vicenda perché parliamo di un servizio essenziale, rivolto a bambini molto piccoli e che richiede la massima attenzione sin dall’avvio”, dichiarano i gruppi consiliari di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. “Il rispetto del capitolato, dell’offerta tecnica e degli obblighi contrattuali deve essere verificato puntualmente, così come l’organizzazione del personale e la qualità del servizio. Abbiamo chiesto questa seduta anche perché le notizie sul ricorso presentato dalla cooperativa uscente sono arrivate attraverso la stampa. Vogliamo capire, nei limiti consentiti dal contenzioso, quali questioni siano state sollevate e come stia funzionando concretamente il servizio. Il Consiglio deve poter esercitare il proprio ruolo di controllo sulla base di informazioni e documenti verificabili”.
Come riferito in commissione, il ricorso è pendente e l’udienza di merito è fissata per il 13 gennaio. La presenza del contenzioso impone cautela sugli aspetti oggetto del giudizio, ma non esaurisce le questioni relative alla verifica dell’esecuzione del servizio e al rispetto degli obblighi contrattuali.
L’opposizione ha richiamato le segnalazioni ricevute sul personale, con particolare riferimento all’effettiva assegnazione delle educatrici ai ruoli previsti, alla copertura dei turni e alla corrispondenza tra le ore di servizio e quelle stabilite dall’appalto. “Chiediamo di verificare che in ciascun nido sia garantito il numero previsto di educatrici e ausiliari, che la distribuzione del personale sia adeguata alle esigenze delle strutture e che siano rispettati gli obblighi relativi ai materiali e alle dotazioni necessarie”.
La gestione del nuovo appalto è stata affidata con decorrenza dal 1° settembre, mentre l’avvio delle attività, inizialmente previsto per l’8 settembre, è avvenuto il 14. «È necessario accertare come sia stata gestita questa fase di passaggio – continuano i consiglieri della minoranza – e se l’organizzazione del servizio corrisponda a quanto previsto dal capitolato e dall’offerta tecnica».
Particolare attenzione viene chiesta per le lavoratrici della cooperativa uscente, per il riconoscimento delle ore comprese tra il 1° e il 15 settembre, durante le quali non hanno svolto il servizio: “L’accordo sindacale prevede la retribuzione di quelle ore nonostante il ritardo nell’avvio delle attività. Le lavoratrici – sottolinea l’opposizione – non devono pagare il prezzo dei ritardi dell’amministrazione Celentano. La loro tutela e la qualità del servizio educativo devono procedere insieme”.
Nel corso della seduta l’assessora all’Istruzione Federica Censi ha spiegato che il nuovo affidamento si trova ancora in una fase iniziale, la dirigente Lucia Giovangrossi ha informato i commissari che è in corso la procedura interna per individuare i DEC dei due appalti, attraverso un interpello rivolto al personale dipendente in possesso dei requisiti richiesti. Alla scadenza sono pervenute dieci candidature, attualmente in fase di valutazione, la nomina dei due DEC è prevista a giorni. Saranno queste figure a occuparsi delle verifiche sull’esecuzione contrattuale, comprese quelle sugli orari di servizio, sulla dotazione di personale, sull’adempimento degli obblighi previsti dal capitolato e sull’attività di vigilanza. La dirigente ha precisato inoltre che ad oggi il contratto non risulta ancora stipulato e che le fatture eventualmente emesse non possono essere liquidate.
“La nomina dei DEC è un passaggio necessario per garantire controlli puntuali su un appalto delicato, che coinvolge bambini, famiglie e lavoratrici. È fondamentale che, una volta individuati, possano avviare tempestivamente le verifiche» sottolineano le opposizioni.
La commissione è stata aggiornata in attesa della nomina dei DEC e dell’avvio delle verifiche di competenza. È prevista una nuova seduta entro un mese. «Ci aspettiamo che il prossimo confronto – concludono i consiglieri – consenta di entrare nel merito delle questioni sollevate e di ottenere risposte documentate sull’effettivo andamento del servizio, sulla corretta esecuzione dell’appalto e sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
