SCAVI ALL’EX MIRA LANZA, IL COMITATO: “PASSAGGIO FONDAMENTALE PER TUTELARE IL TERRITORIO”

Ex Mira Lanza a Mesa di Pontinia, uno dei siti indicati dai Consorzi industriali dove chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia di Latina
Ex Mira Lanza a Mesa di Pontinia, uno dei siti indicati dai Consorzi industriali dove chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia di Latina

Ex Miralanza, al via gli scavi di Arpa e NIPAF. Il Comitato “Basta Rifiuti”: “Un passaggio fondamentale per la tutela del territorio. Risposte oggettive prima di qualsiasi progetto”

Il Comitato “Basta Rifiuti a Pontinia” prende atto con viva soddisfazione dell’avvio delle operazioni di scavo e campionamento avviate questa mattina, 29 ottobre, presso l’area dell’ex Miralanza. L’intervento, condotto dai Carabinieri del NIPAF e dai Vigili del Fuoco in stretto coordinamento con l’Unità Territoriale dell’ARPA Lazio, dà seguito a quanto programmato a seguito del sopralluogo di inizio ottobre e inserito nell’ambito degli accertamenti promossi dalla Procura di Latina (procedimento a modello 44).

Per il Comitato si tratta di un passaggio di primaria importanza. Da anni i cittadini sollevano forti perplessità sul futuro di questo sito industriale, dismesso da decenni e già inserito tra le aree da bonificare. Un’area in passato sfiorata da diverse ipotesi legate alla gestione dei rifiuti e oggi interessata dal progetto per la realizzazione di un impianto di biometano proposto dalle società Reckitt e Paneco. Su tale ipotesi la comunità locale si è espressa con estrema chiarezza fin dalle prime assemblee pubbliche, trovando fin da subito una piena sintonia e una forte convergenza di intenti con il Comune di Pontinia e con l’intera rappresentanza politica locale.

Un’intesa strategica che ha visto proprio nell’azione del Comune il fattore determinante: il quadro, infatti, ha trovato concretezza lo scorso maggio, quando l’Amministrazione comunale di Pontinia si è fatta parte attiva promuovendo un formale esposto ai Carabinieri per segnalare la sospetta presenza di rifiuti interrati nel sottosuolo dell’ex fabbrica. Un passaggio decisivo che dimostra l’efficacia della sinergia tra cittadinanza e istituzioni locali quando il fine comune è la tutela della salute e dell’ambiente.

“Il nostro obiettivo non è mai stato il pregiudizio o la polemica, ma la verità e la trasparenza – dichiara il Comitato. “Insieme all’Amministrazione comunale abbiamo sempre ritenuto inconcepibile e illogico discutere di nuovi impianti d’impatto o di valorizzazione industriale senza prima aver fatto piena luce sullo stato dei luoghi. Le trincee e i carotaggi avviati oggi, finalizzati alla ricerca di eventuali contaminanti secondo i parametri del D.Lgs. 152/2006, rappresentano l’unico strumento corretto per ottenere risposte oggettive e scientifiche. Pur consapevoli che si tratta di accertamenti tecnici in una fase preliminare, attendiamo con rispetto e massima fiducia gli esiti dei laboratori dell’Arpa”.

Il Comitato ribadisce con fermezza che qualsiasi valutazione futura sull’area non potrà prescindere dai risultati di queste analisi e dal completo iter di caratterizzazione e bonifica del sito. L’area si inserisce infatti in un contesto a spiccata vocazione agricola e dal rilevante pregio storico e archeologico, situato lungo il tracciato della Via Appia e a breve distanza dall’antica stazione di Mesa.

“Continueremo a monitorare ogni fase della vicenda fianco a fianco con le istituzioni e la cittadinanza” – conclude il Comitato. “L’attenzione e la vigilanza resteranno altissime finché non avremo certezze assolute sulla sicurezza e sulla salvaguardia del nostro territorio. È una responsabilità che condividiamo e che dobbiamo ai cittadini di oggi e alle generazioni future”.

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