Discarica a cielo aperto all’inizio di Via della Grotta. È questa la situazione che si presenta quotidianamente agli occhi dei cittadini di Priverno.
Cumuli di sacchi neri, vestiti, rifiuti ingombranti e spazzatura abbandonata a sè stessa sul ciglio della strada, a ridosso di un contenitore per la raccolta oli. Un’immagine di degrado che stride fortemente con quella di Priverno, città d’arte e uno dei borghi più belli d’Italia.
Quella che dovrebbe essere una vetrina del turismo culturale della provincia di Latina, è ridotta a una città-discarica. Rifiuti abbandonati, incuria e un paese amministrato con poca cura.
A denunciare lo stato di abbandono è Massimo Quaranta, referente locale del comitato di Priverno di Futuro Nazionale, che punta il dito contro l’amministrazione comunale:
“È inaccettabile che i cittadini debbano convivere con questo scempio. Parliamo di una delle vie di accesso della città, ridotta a discarica abusiva. Questa è la cartolina che l’amministrazione attuale offre a residenti e turisti. Chiediamo più interventi concreti per il bene della cittadinanza. Servono controlli, pulizia e rispetto per il decoro urbano”.
Quaranta annuncia già la prospettiva elettorale: “Se gli elettori ci daranno fiducia alle elezioni comunali del 2027, porteremo efficienza e serietà alla macchina amministrativa del nostro paese. Priverno merita di tornare ad essere una città d’arte, non una discarica a cielo aperto”.
