Una lite finita con le mani al collo della ex dipendente: denunciata l’assessora del Comune di Maenza Rosalba Napoleoni
Continua a tenere banco la vicenda che vede coinvolta l’assessora di Maenza, Rosalba Napoleoni, accusata di aver messo le mani addosso ad una sua ex dipendente. L’opposizione, come noto, ha scritto al sindaco di Maenza, Loreto Polidoro, per tutelare l’immagine della: “Quanto accaduto è un fatto gravissimo. È già passato troppo tempo, ci saremmo aspettati delle dimissioni, in alternativa una ferma presa di posizione e la rimozione dall’incarico. Si eviti di usare la parola sciacallaggio, il non agire è una mancanza di rispetto verso le istituzioni, il ruolo che si rappresenta e verso i cittadini tutti. Non entriamo nel merito della vicenda, ma una cosa va detta con chiarezza: chi amministra un Comune deve essere un esempio, rappresentare le Istituzioni richiede una condotta irreprensibile, dentro e fuori dal Comune”.
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Ad agitare i consiglieri comunali d’opposizione che hanno scritto la comunicazione al Sindaco, è la vicenda che coinvolge l’assessora Rosalba Napoleoni denunciata da una sua ex dipendente, a lavoro nella sua ditta privata.
A monte della questione, alcune dispute sul lato economico, in quanto la ex dipendente, dopo aver finito il suo rapporto di lavoro, ha chiesto alla Napoleoni il rimanente di quanto, a suo dire, le doveva. Negati i soldi, la donna ha fatto causa di lavoro. Fin qui, un normale dissidio. Il problema è che Napoleoni, dopo aver saputo della causa di lavoro, si sarebbe presentata sul luogo dove lavora la ex dipendente. Lì sarebbe nata una lite, finita addirittura con un’aggressione, in quanto l’assessora avrebbe stretto le mani al collo della donna.
Un episodio che in una città come Maenza è diventato presto di dominio pubblico, generando anche la reazione dei consiglieri comunali d’opposizione che chiedono le dimissioni dell’assessora.
L’opposizione non si ferma e ha presentato una interrogazione al Sindaco e scritto una lettera al Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella. I consiglieri comunali Adalberto Marchetti, Antonio Saralli e Claudio Sperduti, membri del gruppo di opposizione “Progetto per Maenza”, spiegano nell’atto che “in data 29/10/2026 si è verificato, all’interno di un esercizio commerciale di Maenza, un grave episodio di aggressione fisica che vedrebbe coinvolto l’Assessore Napoleoni, episodio che avrebbe reso necessario l’intervento dell’Arma dei Carabinieri e il ricorso alle cure ospedaliere da parte della persona offesa”.
“Del fatto – proseguono – è stata data ampia diffusione dalla stampa, sui social network e tra la cittadinanza, A distanza di oltre 4 giorni, l’Amministrazione non ha diffuso alcun comunicato ufficiale”. La minoranza interroga il sindaco per sapere “se è a conoscenza dei fatti e se ha acquisito formale relazione da parte dell’Assessore interessato; se non ritenga che tale condotta, anche se attinente alla sfera privata, sia lesiva del decoro e dell’onorabilità dell’Istituzione che l’Assessore rappresenta; quali iniziative urgenti intenda assumere a tutela dell’immagine del Comune di Maenza, ivi compresa la valutazione della revoca delle deleghe assessorili ai sensi dell’art. 46, comma 4, del D.Lgs. 267/2000; se non ritenga doveroso rendere una comunicazione ufficiale alla cittadinanza e al Consiglio Comunale”. Gli esponenti politici chiedono inoltre un Consiglio comunale dedicato.
Al contempo, i consiglieri hanno scritto al Prefetto di Latina. “Nei giorni scorsi, come da notizie diffuse e da quanto appreso il 29/10 presso l’attività commerciale sita a Maenza, in Via Circonvallazione, si è verificato un gravissimo episodio che vedrebbe coinvolto l’Assessore in carica Rosalba Napoleoni, il quale per motivi legati alla propria attività commerciale privata avrebbe aggredito fisicamente la titolare di un esercizio commerciale, condotta che avrebbe cagionato il ricorso alle cure ospedaliere della persona offesa e successivo intervento dell’Arma dei Carabinieri. A distanza di oltre 72 ore dai fatti, l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco non hanno assunto alcuna iniziativa pubblica, né di presa di distanza, né di chiarimento a tutela dell’immagine dell’Ente”.
L’opposizione ricorda che “l’articolo 54 del TUEL affida al Sindaco la responsabilità di sovrintendere al decoro e al corretto funzionamento dell’Ente. L’articolo 46 c.4 del TUEL attribuisce al Sindaco il potere di revoca degli Assessori. Il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici si applica anche agli Amministratori per i principi di decoro e buon andamento. Il protrarsi del silenzio istituzionale genera grave danno all’immagine del Comune di Maenza”. Ecco perché chiedono al Prefetto, “nell’ambito delle funzioni di vigilanza e garanzia dell’ordine pubblico e del buon andamento delle amministrazioni locali, di voler valutare la vicenda ed invitare formalmente il Sindaco di Maenza ad assumere gli atti conseguenti a tutela del decoro istituzionale; valutare i presupposti per gli eventuali provvedimenti di competenza della Prefettura”.
Non è finita qui perché anche il sindacato Ugl ha promesso azioni in merito alla vicenda. “La UGL Latina scriverà lunedì al Prefetto per chiedere attenzione sulla vicenda che coinvolge l’assessore alle Attività Produttive, Comunicazione e Marketing Territoriale del Comune di Maenza, Rosalba Napoleoni, denunciata da una sua ex dipendente per presunte aggressioni fisiche e minacce”.
Il segretario provinciale UGL Latina, Ivan Vento, intende inoltre chiedere la convocazione del sindaco di Maenza, affinché la situazione possa essere affrontata nelle sedi istituzionali competenti. “Siamo di fronte a una vicenda che ci riguarda direttamente – spiega Vento- perché abbiamo assistito la lavoratrice nella vertenza relativa al precedente rapporto di lavoro con l’attuale assessore. Al centro della controversia vi sono, secondo quanto contestato dalla nostra assistita, il mancato riconoscimento delle ultime mensilità, del trattamento di fine rapporto (TFR) e delle altre spettanze dovute alla cessazione del rapporto di lavoro”.
“La controversia lavorativa, risalente all’interruzione del rapporto nel 2022, ha avuto un successivo sviluppo giudiziario. Così, nella giornata di giovedì, all’interno dell’attività commerciale oggi gestita dall’ex dipendente, si sarebbe verificato l’episodio culminato, secondo la denuncia presentata dalla donna, in un’aggressione fisica e in minacce”.
‘Quanto denunciato è grave e merita la massima attenzione. Saranno gli organi competenti ad accertare con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. Come organizzazione sindacale – sottolinea Vento – riteniamo tuttavia indispensabile ribadire un principio fondamentale: i diritti dei lavoratori devono essere tutelati e nessuno deve subire intimidazioni per aver scelto di far valere le proprie ragioni attraverso le vie legali”.
La UGL Latina ritiene necessario che la vicenda venga affrontata con serietà e trasparenza, nel rispetto della presunzione di innocenza e senza interferire con gli accertamenti in corso. L’iniziativa annunciata al Prefetto mira a richiamare l’attenzione istituzionale su una situazione che coinvolge anche un amministratore pubblico e che, per la sua natura, richiede particolare sensibilità.
“Lunedì formalizzeremo la nostra iniziativa presso la Prefettura e chiederemo che il sindaco di Maenza venga convocato per un confronto. La nostra priorità è la tutela della lavoratrice e il pieno rispetto dei suoi diritti. Non accetteremo che una vertenza per il riconoscimento di spettanze lavorative venga ridotta a una questione privata, ignorando la necessità di garantire dignità, sicurezza e rispetto a chi lavora. Su questi principi la UGL Latina non farà passi indietro”.
