La Regione Lazio ha sbloccato 107,5 milioni di euro di nuove risorse a sostegno delle imprese agricole, consentendo lo scorrimento delle graduatorie dei bandi del programma di sviluppo rurale 2023-2027.
Da giugno a oggi sono già stati finanziati 141 progetti per circa 55,9 milioni di euro di contributi pubblici, ai quali corrispondono oltre 100 milioni di euro di investimenti complessivi. A questi si aggiunge ora un primo pacchetto di 118 nuovi progetti immediatamente finanziabili, per ulteriori 48,4 milioni di euro di contributi pubblici, in grado di generare circa 95 milioni di euro di nuovi investimenti. Si arriva così a 249 progetti già finanziati o immediatamente finanziabili, per oltre 101 milioni di euro di contributi pubblici e un volume complessivo di investimenti vicino ai 200 milioni di euro.
Una parte consistente delle nuove risorse, circa 71,6 milioni di euro, è destinata in particolare all’ammodernamento delle aziende agricole. Alle 109 domande già finanziate da giugno a oggi, per circa 35,9 milioni di euro di contributi, possono infatti aggiungersi immediatamente 86 nuovi progetti, per ulteriori 27,8 milioni di euro. Restano inoltre in istruttoria 221 domande, corrispondenti a un contributo pubblico potenziale di circa 61,9 milioni di euro. Un impulso importante viene dato anche alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, con il finanziamento immediato di 22 nuovi progetti per circa 33,2 milioni di euro. Sommando questi interventi ai 12 già finanziati, salgono a 34 i progetti che riguardano realtà strategiche dell’agroalimentare laziale come cantine, oleifici, imprese del comparto ortofrutticolo, caseifici e aziende impegnate nella lavorazione dei cereali. Altri 24 progetti sono ancora in istruttoria e potranno essere finanziati qualora risultino ammissibili e raggiungano il punteggio necessario.
“Con questa operazione – dichiara Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio – diamo una risposta concreta alle imprese agricole del Lazio e imprimiamo una forte accelerazione agli investimenti. Dietro ogni graduatoria ci sono aziende che hanno presentato progetti, programmato interventi e scelto di investire sul proprio futuro. Il nostro obiettivo è accompagnarle in questo percorso, mettendo a disposizione risorse per modernizzare le strutture produttive, innovare, rafforzare le filiere e accrescere la capacità di trasformare e valorizzare nel Lazio le nostre produzioni. Parliamo di un’operazione che, tra contributi pubblici, investimenti privati attivati e misure a superficie, mobilita complessivamente risorse per circa mezzo miliardo di euro. È un segnale molto forte dell’attenzione che questa amministrazione regionale sta riservando a un settore strategico per l’economia, l’occupazione e la tutela dei territori del Lazio”.
A questo quadro si aggiunge infatti un’altra importante misura sul fronte della liquidità. La Regione Lazio ha autorizzato AGEA a procedere con l’erogazione degli anticipi relativi alla campagna 2026 delle misure a superficie del CSR. Per la prima volta sarà possibile erogare anticipi fino all’85 per cento e prima del 15 ottobre dell’anno di riferimento, permettendo alle imprese agricole di poter contare in tempi più rapidi sulle risorse necessarie per sostenere la propria attività. Per la sola campagna 2026 sono state presentate domande per circa 100 milioni di euro e AGEA procederà già dalla prossima settimana al pagamento di una prima tranche di circa 20 milioni di euro, alla quale seguiranno ulteriori anticipi nelle settimane successive. “Non stiamo soltanto finanziando nuovi investimenti – conclude Righini – ma stiamo intervenendo anche sui tempi e sulla liquidità, che rappresentano aspetti fondamentali per chi fa impresa in agricoltura. Consentire anticipi fino all’85 per cento significa dare maggiore certezza alle aziende e permettere loro di programmare con più serenità. Vogliamo una Regione capace di utilizzare fino in fondo le risorse disponibili e di trasformarle rapidamente in investimenti, sviluppo e nuove opportunità per tutto il comparto agricolo laziale”.
“Lo sblocco di 107,5 milioni di euro per gli investimenti delle imprese agricole laziali, insieme all’avvio degli anticipi sulle misure a superficie, rappresenta una risposta concreta per uno dei comparti strategici dell’economia regionale. Parliamo di risorse che consentono di finanziare e rendere immediatamente finanziabili 249 progetti, sostenendo l’ammodernamento delle aziende, la trasformazione e commercializzazione dei prodotti, la difesa delle produzioni e il rafforzamento delle filiere agroalimentari”. Lo dichiara Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio.
“A queste misure – prosegue il consigliere – si aggiungono circa 100 milioni di euro per i premi annuali legati alle superfici coltivate o gestite e la possibilità, per la prima volta, di erogare anticipi fino all’85% prima del 15 ottobre. È un aspetto decisivo, dato che le imprese agricole hanno bisogno di investimenti ma anche di liquidità e di tempi certi per programmare il proprio lavoro. Nel complesso, tra contributi pubblici, capitale privato attivato e misure a superficie, si mobilita un valore vicino al mezzo miliardo di euro. E questo è un segnale forte di fiducia nel futuro dell’agricoltura laziale”.
“Nello stesso spirito – continua – va letto il pronunciamento del TAR del Lazio sul calendario venatorio 2026-2027, che ha respinto la richiesta di sospensione. La decisione conferma, in sede cautelare, la correttezza del percorso amministrativo seguito dalla Regione e la solidità dell’istruttoria condotta dagli uffici regionali. È un passaggio importante per garantire certezza a un settore che coinvolge migliaia di cittadini e che svolge un ruolo rilevante nella gestione faunistica e nel presidio delle aree rurali”.
“Investimenti in agricoltura, liquidità alle aziende, tutela della fauna e regole chiare non sono temi separati ma parti della stessa visione. Il Lazio ha bisogno di imprese competitive e istituzioni capaci di assumere decisioni motivate, rispettose delle norme e fondate su criteri tecnici e scientifici. È questa la strada per conciliare sviluppo, sostenibilità e difesa delle nostre comunità rurali. Desidero ringraziare l’assessore Giancarlo Righini – conclude Zelli – per il lavoro costante e concreto portato avanti su agricoltura, caccia e gestione del territorio. Le risorse sbloccate e la difesa delle scelte regionali nelle sedi competenti testimoniano un’attenzione seria verso le esigenze reali delle imprese, del mondo venatorio e dei territori del Lazio. Questa è la strada tracciata dall’amministrazione Rocca”.
