LAZIO, APPROVATA LA LEGGE SULL’EQUO COMPENSO

L’Aula approva la legge sull’Equo compenso. Convalidata anche l’elezione di D’Antò a Consigliere regionale

Si è svolta la seduta ordinaria n. 78 del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Antonello Aurigemma. L’Assemblea consiliare, dopo la sessione dedicata al Question Time, ha affrontato i punti all’ordine del giorno approvando la convalida dell’elezione del consigliere Vincenzo D’Antò (M5S) e varando all’unanimità la nuova disciplina sull’equo compenso per le prestazioni professionali.

Il Consiglio regionale ha esaminato e approvato con 29 voti a favore la Proposta di deliberazione consiliare n. 65 del 2 settembre 2026, presentata dal Presidente Aurigemma in attuazione della decisione adottata dalla Giunta delle elezioni. Il provvedimento ha sancito la convalida formale dell’elezione di Vincenzo D’Antò alla carica di consigliere regionale del Lazio.

Successivamente, l’Aula ha approvato all’unanimità, con 26 voti favorevoli, la Proposta di legge regionale n. 202 del 22 aprile 2025, adottata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 241/2025. L’atto, arrivato all’esame d’Aula con il parere favorevole all’unanimità già espresso sia dalla IX Commissione (Lavoro) che dalla IV Commissione (Bilancio), modifica la legge regionale 12 aprile 2019, n. 6.

Ad illustrare la proposta di legge è stata la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, “Innanzitutto è doveroso ed importante ricordare che La Regione Lazio già dal 2019 è stata la prima a dotarsi di una legge sull’equo compenso. È stata una legge approvata all’unanimità e che vide collaborare tutte le forze politiche che arrivarono a produrre un testo unitario, condiviso, innovativo grazie anche al lavoro prezioso svolto dalla collega Eleonora Mattia, allora presidente della commissione Lavoro. La giunta Rocca ha ritenuto necessario adeguare la suddetta legge regionale in seguito all’introduzione a livello nazionale della Legge n. 49 del 2023 sull’equo compenso, un testo molto atteso ed apprezzato, con prima firmataria la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A livello regionale abbiamo deciso quindi di aggiornare il testo con la forte condivisione degli ordini professionali e della consulta dei giovani professionisti ed imprenditori della regione Lazio”. “La normativa nazionale – ha evidenziato la Angelilli – afferma infatti il principio secondo cui l’equo compenso rappresenta il riconoscimento di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai parametri ministeriali previsti per gli specifici ordini professionali. La nuova disciplina legislativa è in linea con i principi dell’art. 35 della Costituzione, che tutela il lavoro in tutte le sue forme e manifestazioni – non soltanto quello dipendente – e che impone di evitare nei confronti dei grandi committenti e delle amministrazioni, clienti «forti» sul mercato, una concorrenza al ribasso da parte dei professionisti, con conseguente: svilimento dell’attività professionale e mancata garanzia della qualità delle prestazioni; violazione della dignità e del decoro del professionista; costante aggravamento del fenomeno di progressiva proletarizzazione dei professionisti”.

“Principio cardine della nuova legge è che le grandi aziende e la Pubblica Amministrazione, debbano obbligatoriamente corrispondere ai professionisti un “equo compenso” conforme ai parametri ministeriali e proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione. – Ha sottolineato la vicepresidente Angelilli – In questo contesto e nei limiti delle competenze legislative esercitate dalla Regione Lazio, con la presente proposta di legge si intende, pertanto, aggiornare la precedente legge regionale, adeguandola al mutato contesto legislativo nazionale, introducendo strumenti che garantiscano l’equo compenso per le attività professionali svolte in favore della Regione stessa, degli enti strumentali e delle società controllate e, soprattutto, che aiutino i professionisti a ricevere il pagamento delle proprie spettanze, coinvolgendo in tale contesto anche le istituzioni pubbliche.

Nel corso della discussione, la consigliera Eleonora Mattia (Pd) e la consigliera Marietta Tidei (Italia Viva) hanno espresso soddisfazione per l’adeguamento normativo e per il ripristino delle garanzie, ricordando come il Lazio abbia fatto da apripista a livello nazionale sulla tutela della dignità del lavoro professionale. Il capogruppo della Lista Civica Rocca, Mario Luciano Crea, ha evidenziato in sede di dichiarazione di voto “l’importanza e la sensibilità dimostrata dalla Regione. Positivo anche l’impegno portato avanti dalla consigliera Mattia, una Legge che va verso il riconoscimento della qualità e della dignità del lavoro dei professionisti”.

A conclusione della votazione, il Presidente Aurigemma ha dichiarato ufficialmente chiusa la seduta n. 78. “L’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge sull’equo compenso è un ulteriore ed importante passo in avanti nella direzione giusta: quella che porta alla valorizzazione delle persone e del loro lavoro. E’ una prova di come questa amministrazione regionale sia vicina al mondo delle libere professioni. Siamo davanti ad una legge di civiltà. Con questa proposta la nostra regione si allinea alla normativa nazionale. Si afferma infatti il principio che sancisce il riconoscimento di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai parametri ministeriali previsti per gli specifici ordini professionali. Viene sancito il divieto assoluto per la Pubblica Amministrazione regionale (Asl, Comuni, società partecipate, enti regionali) di emanare bandi che richiedano prestazioni d’opera intellettuale a titolo gratuito o con rimborsi spese puramente simbolici. Si tratta di una legge che va a tutelare decine di migliaia di professionisti del Lazio: penso a medici, infermieri, avvocati, ingegneri, architetti, geologi, agronomi, periti industriali, commercialisti e giornalisti. Desidero sottolineare l’ottimo lavoro svolto dalla giunta regionale ed in particolare rivolgo i complimenti alla vicepresidente e assessore Roberta Angelilli, per aver centrato l’obiettivo di rafforzare le garanzie riconosciute ai professionisti e assicurare una remunerazione proporzionata al loro impegno. Fratelli d’Italia conferma il proprio impegno a favore dei professionisti e di regole più eque nei rapporti tra lavoratori, imprese e pubblica amministrazione”.

Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio

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