STADIO FRANCIONI, L’ATLETICO PONTINIA LASCIA LA CORSA PER LA CONCESSIONE PONTE

Stadio Francioni e Campo Bondioli: l’Atletico Pontinia, unica partecipante al bando per la concessione ponte, rinuncia all’aggiudicazione

Nelle more della decisione della commissione giudicatrice, arriva l’ennesimo capitolo per la saga dell’affidamento in concessione della Stadio Francioni e del Campo Bondioli (ex Fulgorcavi). L’unica partecipante alla cosiddetta concessione ponte, ossia l’Atletico Pontinia, ha deciso di rinunciare alla concessione dei due impianti.

Poco più di una settimana la stessa società era stata esclusa dalla gara, anche lì come unica partecipante, alla tanto discussa gara per la concessione ventennale dello Stadio e del campo d’allenamento: esclusa dal bando ventennale l’ATI con la Hss Consulting di Silvano Morandi, già Ad di Acqualatina

“L’unico operatore che aveva presentato un’offerta, l’ATI composta da ASD Atletico Pontinia e HSS Consulting di Silvano Morandi, già amministratore delegato di Acqualatina nel 2008 negli anni in cui il partito di Maietta aveva mire su Acqualatina che culminarono con la caduta dell’amministrazione Di Giorgi, è stata esclusa per carenza documentale”, spiegavano i consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 dopo una commissione Trasparenza andata in scena lo scorso 3 settembre.

Ora, arriva la rinuncia anche alla gara “ponte” che il Comune di Latina, in piena estate, aveva realizzato proprio per sopperire ai tempi tecnici lunghi della concessione ventennale. Nel mezzo, ci sono state, come noto, prese di posizione, proteste, polemiche che hanno coinvolto l’ente di Piazza del Popolo, il Latina Calcio del Presidente Antonio Terracciano e gli stessi tifosi, oltreché alle parti politiche.

La decisione dell’Atletico Pontinia lascia con il cerino in mano il Comune di Latina che, adesso, si trova nella condizione di aver perso solo un’estate intera, dopo il pasticcio di due gare fotocopia e con un’unica partecipante.

A specificare la rinuncia alla gara ponte è stato l’Atletico Pontinia in una nota. “Abbiamo deciso di non proseguire, allo stato attuale, nel percorso relative al “bando ponte”. È una scelta maturata con grande dispiacere, dopo un’attenta riflessione su quanto accaduto, nello specifico ci riferiamo al clima mediatico, politico e ambientale che si è sviluppato nelle ultime settimane. La nostra intenzione era quella di portare avanti un progetto serio e ambizioso, nel pieno rispetto delle procedure e delle decisloni delle istituzioni competenti. Abbiamo semplicemente valutato la possibilità di partecipare a una procedura pubblIca, senza chiedere favoritismi o corsie preferenziali. ma pretendendo soltanto che le regole fossero uguali per tutti. Proprio per questo facciamo fatica a comprendere le dimensioni e i toni assunti dal dibattito intorno alla nostra partecipazione. Sono stati pochissimi i rappresentanti politici che hanno avuto il coraggio di esporsi pubblicamente e di ricondurre la vicenda ai suoi elementi essenziali: regole, procedure e rispetto degli atti amministrativi. terse, conerelamente, uno sultan-to. Pur trovandosi a sua volta esposto a forti critiche e a un clima di pressione, questo rappresentante politico ha continuato semplicemente a svolgere il proprio ruolo. senza lasciarsi trascinare dal clamore mediatico e ambientale”. Il rimando è chiaramente all’assessore allo Sport, Andrea Chiarato.

E ancora, continua la nota. “Non chiedevamo che qualcuno prendesse le difese di Atletico Pontinia. Chiedevamo che venissero difese le regole. In questo quadro riteniamo necessario manifestare anche il nostro forte disagio rispetto alla posizione assunta, in particolare, da Latina Bene Comune. Gli interventi pubblici e il clima politico determinatosi intorno alla vicenda ci hanno creato un profondo imbarazzo e hanno rappresentato uno degli elementi che ci hanno indotto oggi a fare un passo indietro. Abbiamo avuto la percezione di una difesa particolarmente netta dell’attuale situazione. mentre riteniamo che il vero tema dovrebbe essere verificare con la stessa attenzione e con il medesimo rigore tutte le condizioni relative alla gestione e all’utilizzo di un bene pubblico”.

“Non formuliamo accuse e non intendiamo sostituirci agli organi competenti, ma andrebbe fatta chiarezza sulla gestione degli impianti (compresi Cisternae e Fiuggi) da parte del Latina Calcio. In merito riteniamo quindi legittimo chiedere trasparenza su ogni elemento rilevante. compresa l’esatta consistenza di eventuali posizioni debitorie della società nei confronti del Comune di Latina. Per noi il principio è molto semplice: il Comune è un bene di tutti”.

Infine, la società spiega che “non cercavamo semplicemente un campo dove giocare o allenarci. La nostra intenzione, qualora ne fossero ricorse tutte le condizioni amministrative, era quella di sviluppare una gestione dell’impianto a 360 gradi, con programmazione sportiva, organizzazione, manutenzione, cura degli spazi, servizi, attività per i giovani e valorizzazione complessiva della struttura. Volevamo far vivere l’impianto e trasformarlo in un punto di riferimento sportivo per il territorio. Per questo il progetto sportivo e quello gestionale erano per noi strettamente collegati. Purtroppo, ill clima che si è determinato non ci consente oggi di affrontare questo percorso con la serenità necessaria. Per questo abbiamo deciso, per adesso, e sottolineiamo per adesso. Ma questa decisione non rappresenta la fine del progetto Atletico Pontinia. Continueremo a lavorare, programmare e investire nelle nostre idee. Oggi facciamo un passo indietro, domani valuteremo sulla base dei fatti e delle decisioni che verranno assunte. Nessun trattamemo di favore, nessuna corsia preferenziale. Soltanto regole chiare, trasparenza e lo stesso metro di giudizio per tutti. Perché il Comune e i suoi beni appartengono alla collettività, non a una parte politica”.

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