Accusato di detenzione di arma impropria, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia: arriva la condanna per un 24enne di Fondi
Nonostante la richiesta di riqualificazione del reato di maltrattamenti in violenza privata e una pena a 2 anni e 6 mesi chiesta dal pubblico ministero Antonio Priamo, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, ha condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltreché l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, il 24enne di Fondi, C.R. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Giulio Mastrobattista, il quale aveva condiviso la prospettazione del suddetto pubblico ministero.
Il giovane di Fondi, che era stato arrestato per i reati contestati, era accusato di aver minacciato e aggredito fisicamente più volte i genitori, danneggiando oggetti di casa. il 28 novembre 2024, il 24enne avrebbe spinto la madre, sputandole addosso, per poi prendere una bottiglia di vetro e minacciare il padre: “Ti spacco la testa”, avrebbe detto.
Inoltre, come una furia, il 24enne avrebbe minacciato anche il fratello: “Bastardo, ti spacco la macchina, ti buco le gomme”, colpendolo con schiaffi e e spintoni. Dopodiché, era passato alle vie di fatto, danneggiando con un pugno lo specchietto dell’auto del succitato fratello.
Il giorno dopo, il 29 novembre, erano continuate offese e minacce al padre: “Ti brucio tutto: la casa, il ristorante e distruggo la macchina di mio fratello”. Al che, presi un coltello da cucina e un bastone, il giovane si era recato fuori e aveva distrutto l’auto del fratello, danneggiando specchietto, fanalino, tergicristalli e gomme della Smart del fratello.
Le condotte che gli sono costate l’arresto, poi sostituito con misura meno restrittiva, hanno portato oggi, 7 maggio, alla condanna di primo grado per maltrattamenti, detenzione di arma e danneggiamento.
