ACCESSO AGLI ATTI NEGATO: L’AZIENDA SPECIALE TERRACINA RIBADISCE IL NIET ALLA “CAPONNETTO”

Carla Amici
Carla Amici

Accesso agli atti negato da parte dell’Azienda speciale “Terracina”: il Comune dà ragione all’associazione Caponetto, ma è la stessa Azienda a ribadire di aver rispettato tutte le norme

Non tarda ad arrivare la replica dell’Azienda Speciale “Terracina” che spiega di come, in realtà, il diniego agli atti richiesti dall’associazione Caponnetto rimane vigente e che quindi i documenti non saranno forniti.

Come noto, a settembre scorso, dopo essersi visti negare dall’Azienda Speciale “Terracina” gli atti afferenti al revisore dei conti Luigi Maragoni a far data dallo scorso mese di luglio ad oggi e i verbali delle riunioni del consiglio d’amministrazione dal primo dicembre 2021 ad oggi, l’associazione antimafia “Antonino Caponnetto” si era rivolta al Difensore Civico tramite una richiesta ufficiale firmata dal Segretario Simona Ricotti.

Al che, prima il Difensore Civico regionale e successivamente il Comune di Terracina hanno sancito la liceità della richiesta di accesso agli atti da parte dell’associazione, invitando l’Azienda speciale a esibirli oltreché a modificare il Regolamento del Funzionamento del Consiglio di Amministrazione che possa così recepire le modifiche normative intervenute nel frattempo in materia di accesso.

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Questione risolta? Per niente in quanto, dopo aver ricevuto l’invito del Comune di Terracina lo scorso 18 ottobre, l’Azienda Speciale, con una nota firmata dal Direttore Generale Carla Amici, ha replicato all’ente spiegando che “si conferma il diniego di ostensione degli atti richiesti dall’Associazione “Antonino Caponnetto“. Inoltre, lo stesso Direttore Amici rileva che “il regolamento di funzionamento del Consiglio di Amministrazione vigente è in linea della normativa” nazionale e pertanto è in corso di validità fino al 2023.

Secondo l’Azienda Speciale, infatti, sono state comunicate al Difensore civico regionale le motivazioni che confermavano la non ostensione degli atti richiesti il 27 giugno 2022 e il medesimo difensore civico ha ritenuto non dover procedere nei 30 giorni successivi. L’ente strumentale ha motivato le sue ragioni spiegando che, contro il diniego, l’associazione Caponnetto non ha fatto ricorso al Tar e non si capisce perché, dopo 4 mesi dalla nota del Difensore civico, la stessa associazione ha interpellato il Commissario straordinario. Non vi erano, per l’Azienda speciale, nuovi motivi per riproporre l’istanza, oltreché ad essere caratterizzata da “genericità” la stessa richiesta: non solo deve risultare un interesse attuale, concreto e attuale, ma è necessario che l’istanza sia collegata la documento del quale si è chiesto l’accesso.

Nel merito, sempre secondo l’azienda speciale, i verbali di un consiglio d’amministrazione – che rientrano nella richiesta di accesso agli atti della “Caponnetto” – non sono oggetto di pubblicazione, bensì lo sarebbero solo le delibere adottate nelle sedute collegiali, tutte pubblicate sul sito. Per quanto riguarda i verbali periodici del Revisore dei Conti, invece, le carte di lavoro del medesimo Revisore non sono nella disponibilità dell’ente strumentale.

L’accesso agli atti, quindi, rimane negato.

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