DISCARICA DI ALBANO: OK A NUOVA AUTORIZZAZIONE. LA CRISI DEI RIFIUTI RIMANDATA (ALMENO PER ROMA)

Rifiuti, nuova autorizzazione per la discarica di Albano: il sito potrà essere utilizzato oltre la data del 15 novembre

In assenza di impianti, anche per la provincia di Latina dopo lo stop annunciato dalla discarica di Viterbo, per la Capitale si apre lo spiraglio della discarica di Albano. Una notizia che può “far piacere” anche alla provincia di Latina (o almeno a parte di essa) che, ad ogni modo, rimane senza discarica di servizio necessaria per stoccare lo scarto dal rifiuto indifferenziato lavorato all’impianto Tmb di Aprilia.

Così come riporta l’agenzia Dire (www.dire.it), Roma potrà continuare a utilizzare la discarica di Albano Laziale anche dopo il prossimo 15 novembre, giorno in cui scadrà la seconda ordinanza firmata da Roberto Gualtieri in qualità di sindaco della Città Metropolitana.

Venerdì scorso la Regione Lazio ha rilasciato una determina, visionata dall’agenzia Dire, che dà l’ok al riesame-rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (che sarà formalmente rilasciata con un altro atto) dell’impianto di smaltimento di proprietà della Ecoambiente, società che dallo scorso luglio è sotto interdittiva antimafia e pertanto la gestione delle attività della discarica (e in particolare dei contratti con i soggetti che conferiscono nell’invaso, a partire da Ama) è affidata ai commissari Paola Ficco e Andrea Atzori.

La nuova autorizzazione durerà fintanto che permarranno i commissari nominati dal Prefetto di Latina Maurizio Falco (i quali dovranno occuparsi anche della gestione post operativa della discarica nel caso in cui nel frattempo venisse riempita completamente) ma soprattutto, di fatto, consente all’impianto di continuare a funzionare anche dopo il 15 novembre. Non a caso la vigenza del termine del 15 novembre contenuto nell’ordinanza dello scorso luglio rivolta dal sindaco Gualtieri alla Ecoambiente e ai suoi commissari era sottoposta a due “condizioni”: l’esaurimento anzitempo della discarica e la conclusione del procedimento di riesame dell’autorizzazione.

Con il via libera della Regione si rientra in un percorso più “ordinario” di uso della discarica e soprattutto Roma potrà schivare una nuova emergenza per altri 3/4 mesi di tempo. Al settimo invaso, infatti, restano altri 108mila metri cubi disponibili (in base a una stima volumetrica effettuata attraverso dei droni dall’Enav, a sua volta incaricato dalla Regione) prima di riempirsi del tutto. Ama e gli operatori utilizzati dalla municipalizzata per il trattamento dei rifiuti indifferenziati della Capitale smaltiscono ogni giorno fino a 1.100 tonnellate di scarti nella discarica di Albano. Inoltre, la contemporanea chiusura (sempre dal 15 novembre) della discarica di Viterbo a tutti i rifiuti non provenienti dalla Tuscia o dalla provincia di Rieti farà sì che anche gli scarti dell’immondizia dei comuni dei Castelli romani finiranno in quell’impianto riducendone ulteriormente gli spazi.

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