OSSIGENO, APPROVATI I NUOVI INDIRIZZI PER 70MILA PIANTE NEL LAZIO

La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Elena Palazzo, i nuovi indirizzi per l’attuazione del progetto “Ossigeno”, il programma dedicato alla forestazione urbana e al miglioramento della qualità ambientale.

Il provvedimento prevede uno stanziamento di 500mila euro destinato alla realizzazione di nuove micro-foreste eco-pedagogiche e di ulteriori interventi di forestazione urbana su tutto il territorio regionale, con l’esclusione di Roma Capitale.

Attraverso specifici bandi saranno assegnate agli enti beneficiari circa 70mila piantine forestali, custodite in gran parte nel vivaio del Parco dei Monti Aurunci. Le nuove essenze saranno messe a dimora con l’obiettivo di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, ridurre le isole di calore e migliorare la qualità dell’aria. Le risorse finanziarie copriranno non solo la piantumazione, ma anche le attività necessarie a garantirne l’attecchimento, la manutenzione e il corretto sviluppo.

“Con questa delibera rilanciamo un progetto che rappresenta uno strumento concreto per rendere il Lazio sempre più verde e attento alla qualità della vita dei cittadini. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso interventi diffusi sul territorio, capaci di coniugare sostenibilità, educazione ambientale e partecipazione delle comunità locali”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, al Turismo e allo Sport, Elena Palazzo.

L’assessore ha inoltre sottolineato il valore educativo dell’iniziativa: «Le micro-foreste che realizzeremo non saranno semplicemente nuovi spazi verdi, ma luoghi di incontro, di educazione e di sensibilizzazione, dove scuole, associazioni, amministrazioni e cittadini potranno contribuire insieme alla costruzione di un territorio più sano e vivibile. Il progetto “Ossigeno” continua così a rappresentare un esempio virtuoso di collaborazione tra Regione ed enti locali, con l’obiettivo di lasciare alle future generazioni un patrimonio ambientale ancora più ricco».

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