Il nuovo quadro normativo apre spazi importanti per le politiche di investimento sul personale degli enti locali. Per la CISL FP Latina è quindi arrivato il momento di capire quale progetto il Comune intenda mettere in campo per trasformare queste possibilità in una programmazione seria, equilibrata e capace di guardare all’intera struttura comunale.
È questo il senso della richiesta di incontro trasmessa all’Amministrazione, con la quale la CISL FP pone al centro l’incremento e la redistribuzione delle risorse, capacità assunzionale, rafforzamento degli organici e valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le recenti disposizioni legislative modificano infatti un quadro che per anni ha condizionato le politiche del personale. Il D.L. n. 144/2026 interviene sui precedenti vincoli alla spesa, riconducendo le possibilità degli enti al principio della sostenibilità finanziaria e superando la sovrapposizione con i previgenti tetti. In questo nuovo scenario assume ancora maggiore rilievo la facoltà, già prevista dall’art. 14, comma 1-bis, del D.L. n. 25/2025, di incrementare le risorse destinate alla contrattazione integrativa. Una possibilità che trova oggi ulteriori e più ampi spazi di applicazione proprio per effetto del D.L. n. 144/2026, che, per gli enti sottoposti al regime della sostenibilità finanziaria, supera l’ulteriore vincolo rappresentato dai previgenti tetti alla spesa di personale.
Di fronte a un quadro che cambia, però, devono cambiare anche le risposte. Diventa sempre meno convincente ricondurre le difficoltà nel rafforzamento degli organici esclusivamente ai vincoli che hanno caratterizzato il passato. Oggi esistono strumenti ulteriori: occorre sapere se, come e in quale misura l’Amministrazione intenda utilizzarli.
La CISL FP riconosce ed esprime soddisfazione per le assunzioni già effettuate. Molto positivo è anche l’ingresso delle assistenti sociali, risultato che risponde a una necessità che questa Organizzazione Sindacale aveva rappresentato già quattro anni fa.
“Proprio quest’ultimo risultato, tuttavia, offre anche una riflessione che non può essere elusa: quando una necessità è evidente, quattro anni sono un tempo lungo per arrivare alla risposta. La programmazione del personale dovrebbe servire ad anticipare le criticità, non ad affrontarle quando sono ormai diventate emergenze. E le criticità non sono scomparse.
Restano settori nei quali la carenza di personale è stata più volte rappresentata e continua a pesare sui lavoratori e sull’efficienza dei servizi. SUE, Mobilità e Avvocatura sono realtà sulle quali la CISL FP è già intervenuta pubblicamente e che non possono rimanere ai margini delle future scelte assunzionali.
Non si tratta di rivendicare corsie preferenziali per qualcuno. Si tratta esattamente del contrario: evitare che una politica del personale proceda per compartimenti, rafforzando alcuni settori mentre altri continuano a sostenere carenze strutturali ormai note da tempo.
All’interno di questo quadro si collocano anche le specifiche possibilità introdotte per la Polizia Locale, dalla maggiore durata delle graduatorie concorsuali agli strumenti previsti dalla normativa in materia di sicurezza per il potenziamento dei servizi. Ma il problema che la CISL FP pone è più ampio e riguarda l’intera macchina comunale. Latina è un Capoluogo di Provincia. Continuare a chiedere agli uffici di sostenere funzioni sempre più complesse senza affrontare in maniera organica carenze, carichi di lavoro e valorizzazione professionale rischia di trasformare la capacità e la disponibilità dei dipendenti nell’unico vero ammortizzatore delle difficoltà organizzative dell’Ente. E questo non può essere un modello di gestione del personale.
LaCisl Fp ha chiesto l’apertura del confronto proprio per questo: affinché le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo si traducano in scelte concrete, attraverso un percorso nel quale esercitare pienamente il ruolo riconosciuto alle Organizzazioni Sindacali nell’ambito delle relazioni sindacali e della contrattazione, a partire dall’incremento e dalla distribuzione delle risorse destinate alle lavoratrici e ai lavoratori“.
