È ormai diventato molto noto sul social Tik Tok insieme ad Angelo Napolitano: il pontino, originario di Sezze, Alessandro Carboni detto “Berlusconi”
Come riporta Fanpage, Alessandro Carboni, 48enne pontino, originario di Sezze, è una presenza fissa nel gruppo dei tiktoker napoletani in vacanza a Sharm El Sheik, insieme ai noti Rita De Crescenzo e Angelo Napolitano.
Il 48enne sarebbe in affari proprio con Napolitano che chiama “fratello”, gestore dei negozi di elettrodomestici e telefonia NapolitanoStore e al centro di una indagine della Guardia di Finanza con l’accusa di avere evaso tasse per milioni di euro con false fatturazioni e vendite in nero.
I due avrebbero avviato delle attività insieme a Sharm El Sheik e acquistato il famoso locale “Sadiki”. Addentro ad affari immobiliari e turistici, Carboni non è un nome nuovo alle cronache giudiziarie pontine. A parlare di lui anche il collaboratore di giustizia, Agostino Riccardo, ex affiliato ai clan Travali e Di Silvio. Il pentito, in un processo recente, ha spiegato di aver conosciuto Alessandro Carboni detto “Berlusconi” che si trovava spesso con Sergio Gangemi (imprenditore contiguo alla ndrangheta reggina e trapiantato tra Aprilia, Latina e Roma) ed era un venditore di auto: “Angelo Travali gli chiedeva dei favori. Carboni conosceva anche Gianluca Ciprian, il narcotrafficante internazionale”. Non solo: “Gangemi era amico di Simone Di Marcantonio suo prestanome, di Alessandro Carboni detto “Berlusconi” e ci fece conoscere anche Tony Nicoletti, il figlio del cassiere della Banda della Magliana”.
Il nome di Carboni, coinvolto in altre indagini, spuntava da non indagato anche nell’inchiesta anti-droga denominata “Ade”. I nomi di peso di quell’inchiesta, poi divenuta processo, sono Gianluca Ciprian, Pietro Canori e Fabio Nalin, narcotrafficanti di peso che avevano messo su una vera e propria organizzazione dedita allo smercio di droga con cui rifornivano assuntori semplici, ma anche clan del territorio.
Le intercettazioni e le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina, coordinati dalla DDA di Roma, avevano fatto emergere un’associazione organizzata che vedeva dentro di sé spacciatori, corrieri e anche gestori di un patrimonio mobiliare e immobiliare costituito da soldi, barche e auto di lusso: Tra coloro che avevano il ruolo di gestori, secondo i Carabinieri, Alessandro Carboni detto “Berlusconi” (operante nel commercio di auto e, secondo il collaboratore Riccardo, persona di fiducia di Ciprian), la moglie di Ciprian, Michela Marini, Ugo Mingozzi (già citato dai pentiti pontini), Saro Frezza, Simone Venerucci e Luigi Zonfrilli.
Sempre nell’inchiesta Ade, emergeva uno scenario di non poco conto. Quando Ciprian viene arrestato nel 2020 con un carico ingentissimo di cocaina in Spagna, il sodale Fabio Nalin si sarebbe recato a Barcellona per dare supporto a lui e alla sua famiglia. In Spagna, Nalin diventa vittima di una circostanza sfavorevole e avrebbe chiesto a una persona a lui vicino di chiamare Carboni per portargli soldi e documenti. Un viaggio che non è dato sapere se abbia mai fatto Carboni.
Appare invece certificato che il “Berlusconi di Latina” sarebbe andato in Spagna nel novembre 2019, utilizzando un’auto con una targa intestata a Ciprian.
