AZIONE: “TERRITORIO, RIQUALIFICAZIONE, AMBIENTE : FORMIA PUÒ RIPENSARE I SUOI SPAZI”

“Il caldo intenso di queste settimane non è un’eccezione: è una condizione con cui anche Formia dovrà fare i conti sempre più spesso. La crisi climatica ci impone di ripensare il modo in cui progettiamo e gestiamo la città, partendo da due parole chiave: verde e depavimentazione.

La prima proposta che avanziamo al Comune è di partecipare al Bando “Ossigeno” della Regione Lazio, cogliendo l’opportunità di investire nella forestazione urbana, nella riduzione delle isole di calore e nel miglioramento della qualità dell’aria. Scuole, aree pubbliche, parcheggi e cortili possono diventare parte di una strategia organica di incremento del patrimonio arboreo cittadino.

Quando un albero è malato o rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità, il suo abbattimento può essere necessario. È accaduto più volte anche a Formia negli ultimi anni. Ma ogni abbattimento può inserirsi, quando possibile, in una strategia di ricambio e incremento del patrimonio arboreo: non limitarci a sostituire ciò che perdiamo, ma aumentare nel tempo il verde della città.

La vera sfida, però, va oltre la piantumazione. In ogni nuova opera pubblica e in ogni intervento di riqualificazione già esistente, la depavimentazione dovrebbe diventare una chiave di progettazione. Dove non è necessario asfaltare o cementificare, restituiamo spazio al suolo permeabile, agli alberi e al verde.

Non proponiamo semplicemente di rendere Formia più verde: proponiamo di considerare verde, suolo e acqua come vere infrastrutture urbane.

Per questo avanziamo come sempre delle proposte all’Amministrazione:

  • mappare le superfici depavimentabili, a partire da parcheggi, cortili scolastici e aree pubbliche, sostituendo dove possibile l’asfalto con superfici permeabili e alberature;
  • dotarsi di un regolamento sul verde urbano, con criteri chiari per la gestione del patrimonio arboreo e per l’incremento della permeabilità del suolo negli interventi pubblici;
  • incentivare la depavimentazione dei privati, valutando agevolazioni per chi trasforma piazzali, cortili e aree impermeabilizzate in superfici verdi e permeabili (come sta accadendo in altre città italiane);
  • inserire verde e permeabilità nella progettazione del waterfront, affinché ogni futura riqualificazione del lungomare di Levante o Ponente tenga conto fin dall’inizio della necessità di aumentare le superfici verdi e ridurre quelle impermeabili.

Ma una città più sicura si costruisce anche attraverso la prevenzione del rischio idrogeologico. La manutenzione dei canali non può infatti essere un intervento emergenziale. Santa Maria La Noce, torrente Pontone e le altre aree della città storicamente più esposte devono essere oggetto di una programmazione ordinaria, vanno bene i grandi piani già finanziati, ma c’è anche bisogno di pulizia e manutenzione da effettuare già in queste settimane, ben prima della stagione delle piogge e non soltanto dopo un’allerta meteo o un evento intenso. Allo stesso modo, l’utilizzo di superfici drenanti e sistemi di gestione delle acque meteoriche dovrebbero – nella nostra visione – diventare parte integrante delle opere pubbliche, contribuendo a ridurre il carico sulla rete fognaria e il rischio di criticità nei punti più vulnerabili della città.

La politica non deve limitarsi a rincorrere le emergenze, deve prevenirle e come Azione Formia mettiamo sempre sul tavolo idee e proposte concrete perché crediamo in una città più vivibile oggi e più preparata alle sfide di domani”.

Così, in una nota, Azione – Sezione di Formia.

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