BARACCOPOLI DI VIA DEI VOLSCI A LATINA, M5S: “SERVE UN INTERVENTO IMMEDIATO E RADICALE”

Benedetta Malagola
Benedetta Malagola

M5S: “Dopo lo sgombero e l’abbattimento della baraccopoli, l’area è tornata a essere occupata. Non basta liberarla: bisogna darle immediatamente una nuova destinazione”

“Una coltivazione di marijuana all’interno di una baraccopoli realizzata su un terreno comunale, insieme a ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti: è quanto emerge dall’operazione della Guardia di Finanza raccontata dalla stampa locale nei giorni scorsi.

È un fatto che, al di là degli aspetti giudiziari che saranno accertati nelle sedi competenti, pone un problema politico e amministrativo che non può essere eluso: non è accettabile che un terreno di proprietà del Comune di Latina possa essere nuovamente occupato e utilizzato per attività illegali.

L’area tra via dei Volsci e via San Francesco, a ridosso del canale delle Acque Medie, non è, peraltro, una realtà sconosciuta all’Amministrazione.

La situazione di abusivismo e di degrado era già stata oggetto di interventi e accertamenti molti anni fa e, durante la precedente Amministrazione, si era arrivati a un importante intervento di sgombero e abbattimento della baraccopoli. Quell’intervento, però, avrebbe dovuto essere il punto di partenza di un percorso successivo.

Perché sgomberare e abbattere non è sufficiente se, subito dopo, non si restituisce all’area una funzione, una destinazione e una presenza pubblica. Il rischio è esattamente quello che oggi ci troviamo nuovamente davanti: l’area viene liberata, ma senza una successiva trasformazione e senza una destinazione concreta, e nel tempo il problema si ripresenta.

E oggi ci troviamo addirittura davanti alla notizia di una coltivazione di marijuana realizzata su un terreno comunale. Per il MoVimento 5 Stelle Latina questo è inaccettabile e l’Amministrazione deve intervenire immediatamente e in maniera definitiva. Non basta un nuovo intervento di sgombero. Non basta abbattere nuovamente le baracche.

La prima fase deve essere chiara: liberare l’area, demolire i manufatti abusivi, ripristinare le condizioni di sicurezza e impedire che possa essere nuovamente occupata. Ma, contemporaneamente, deve partire la seconda fase: la riqualificazione dell’area. Ed è proprio qui che il MoVimento 5 Stelle intende sostenere con convinzione un percorso che, fortunatamente, non parte da zero.

Il tema del Parco Urbano delle Acque Medie è già stato oggetto di progettazione e di confronto istituzionale e, anche in una recente Commissione, è stato detto che le risorse ci sono. Il progetto di riqualificazione e valorizzazione del Parco delle Acque Medie, riproposto dalla consigliera di opposizione Loretta Isotton, trova il nostro pieno sostegno e potrebbe essere proprio lo strumento di riqualificazione ottimale, se esteso fino a quel tratto di sponda del canale.

Perché è esattamente questa la direzione che serve: trasformare definitivamente un’area oggi associata al degrado e all’illegalità in uno spazio pubblico, sicuro, accessibile e restituito alla città. Ma proprio per questo l’Amministrazione deve essere operativa da subito.

Non si può aspettare che un nuovo intervento di sgombero risolva temporaneamente il problema per poi lasciare nuovamente l’area senza una destinazione e senza un progetto attuato. È necessario un cronoprogramma pubblico degli interventi, affinché lo sgombero non rappresenti ancora una volta il punto di arrivo, ma l’inizio della restituzione dell’area alla città. La notizia di una coltivazione di marijuana su un terreno comunale non può essere considerata semplicemente un episodio di cronaca.

È il segnale che una situazione che in passato era già stata affrontata con uno sgombero e con l’abbattimento della baraccopoli è tornata a riprodursi. E questo non è accettabile. Un terreno comunale deve essere patrimonio della comunità, non uno spazio nel quale possano consolidarsi insediamenti abusivi o attività illecite. Per questo chiediamo all’Amministrazione di intervenire subito, radicalmente e una volta per tutte, ma soprattutto di non fermarsi allo sgombero. Liberare l’area è necessario. Restituirla alla città è l’obiettivo”.

Così, in una nota, Benedetta Malagola, Rappresentante Gruppo Territoriale del MoVimento 5 Stelle Latina.

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