È MORTO ANGELO PALMIERI, UN PEZZO DI STORIA DELL’AVVOCATURA PONTINA

Angelo Palmieri
Angelo Palmieri

È morto Angelo Palmieri, decano degli avvocati penalisti pontini. Il noto avvocato avrebbe compiuto a breve 94 anni

Conosciuto da tutti nel foro di Latina e oltre, l’avvocato Angelo Palmieri è morto dopo oltre 60 anni di onorata carriera in cui ha difeso e si è battuto in processi di ogni tipo e prestigio, anche di eco nazionale. L’avvocato, chiamato da molto suoi discepoli il “Maestro”, è stato difensore in processi che hanno segnato la storia giudiziaria italiana come quello del massacro del Circeo in cui assisteva Gianni Guido.

L’avvocato Palmieri era noto per aver creato una vera e proprio scuola, uno stile di difesa. Rispettato da tutti, a partire dalla magistratura, era stato fino all’ultimo nel collegio difensivo di importanti e lunghi processi come quello antimafia denominato “Reset” o quello in cui era imputato il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani. Con lui se ne va l’ultimo pezzo di una scuola di penalisti italiani.

Angelo Palmieri viene pianto dalla moglie Liliana, dal figlio Oreste, diventato a sua volta noto e affermato avvocato penalista, la figlia Donatella e i nipoti Giorgia, anche lei avvocato, e Angelo. I funerali si celebreranno domani, alle ore 16,30, a Sperlonga, dove l’avvocato era nato.

A esprimere il più profondo cordoglio è il Direttivo della Camera Penale di Latina “Giorgio Zeppieri”.

“Riconosciuto come uno dei più autorevoli penalisti italiani, l’Avvocato Palmieri ha scritto pagine indelebili della storia della professione forense, distinguendosi per l’altissimo profilo giuridico, il rigore intellettuale e la straordinaria dedizione alla tutela dei diritti e delle garanzie. La sua figura ha rappresentato, per intere generazioni di avvocati, un punto di riferimento umano e professionale. Ha esercitato la professione con competenza, autorevolezza e profondo rispetto dei valori della difesa, contribuendo in modo determinante alla crescita della cultura penalistica e del Foro pontino. Il suo esempio, la sua passione per il diritto e il suo instancabile impegno resteranno patrimonio prezioso dell’Avvocatura. Con la sua scomparsa, il Foro italiano perde uno dei suoi Maestri più illustri. La Camera Penale di Latina, nel ricordarne con commozione e riconoscenza l’eccezionale profilo umano e professionale, si stringe con sincera partecipazione al dolore della famiglia, dei colleghi Oreste e Giorgia e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne le straordinarie qualità”.

Cordoglio espresso anche dal presidente dell’ordine degli avvocati di Latina, Gianni Lauretti.

“Il Foro pontino perde un grande protagonista della scena giudiziaria italiana e un vero punto di riferimento per molte generazioni di avvocati. Angelo Palmieri era il decano dei penalisti premiato dall’Ordine degli Avvocati con la Toga per sempre, perché ha continuato a frequentare le aule del Tribunale anche dopo aver compiuto i novant’anni. Ha partecipato ai più grandi processi celebrati nell’aula della Corte di assise di Latina ed ha difeso con grande passione ogni suo assistito, di qualunque estrazione sociale. Ha insegnato la professione a decine di colleghi ed è stato un esempio di rara dedizione al lavoro ed allo studio del processo penale. Si è impegnato anche nella politica forense, ricoprendo la carica di Consigliere dell’ordine degli avvocati e di Presidente della Camera penale di Latina. Ha dato lustro al nostro Foro in tutti i maggiori tribunali italiani e sarà sempre ricordato per le sue doti di simpatia, cordialità ed attenzione per le giovani generazioni”.

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