Arrestato a novembre dai Carabinieri: si chiude il processo per un 65enne accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione
4 anni e 4 mesi di pena e l’interdizione dai pubblici uffici. È stata questa la pronuncia del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, per un 65enne di Latina, accusato di maltrattamenti, lesioni ed estorsione ai danni della madre di 88 anni. L’uomo, giudicato col rito abbreviato condizionato alla sua condizione psichiatrica e tossicologica, è attualmente detenuto in carcere. Il pubblico ministero Marina Marra, al termine della requisitoria, ha chiesto una condanna più pesante a 5 anni e 4 mesi.
L’avvocato difensore Edoardo Paoletti ha chiesto, invece, l’assoluzione alla luce di un quadro del suo assistito piuttosto compromesso essendo un soggetto schizofrenico, bipolare e con una tossicodipendenza conclamata sin dalla giovane età. Il legale ha chiesto di valutarsi persino la semi infermità mentale. Alla fine, il gup Morselli ha deciso per una pena poco superiore ai 4 anni di reclusione, riqualificando il reato di estorsione in tentata estorsione.
Il caso risale allo scorso 11 novembre quando i Carabinieri della Stazione di Latina avevano tratto in arresto l’uomo, residente nel capoluogo pontino in casa con la madre, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale.
Le indagini, avviate a seguito della querela presentata dalla propria anziana madre lo scorso mese di ottobre, avevano permesso di accertare che il 65enne avrebbe posto in essere, da oltre un anno, condotte vessatorie e violente nei confronti della donna, consistenti in minacce e aggressioni fisiche finalizzate ad ottenere denaro, destinato all’acquisto di sostanze stupefacenti.
In una circostanza, l’uomo avrebbe addirittura spintonato la vittima facendola cadere dalle scale dell’abitazione, procurandole lesioni tali da richiedere il ricorso alle cure mediche presso il locale pronto soccorso.
I gravi indizi di colpevolezza, opportunamente documentati, erano stati sottoposti al vaglio della locale Procura della Repubblica, che condividendoli, aveva richiesto un’idonea misura cautelare al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, il quale aveva provveduto ad emettere il provvedimento restrittivo.
L’uomo, peraltro, è recidivo, in quanto veniva da una condanna per gli stessi reati contro la madre per la quale aveva scontato tre anni di carcere.
