Nonostante la sentenza batosta del Tar che ha annullato proroga e project financing, il Comune di Gaeta dà corso a ordinanze urgenti che consentono ai gestori degli stabilimenti balneari di prosegue l’attività. La motivazione del Comune? È iniziata la stagione e non c’è più tempo di predisporre nuove gare, stavolta a rigor di legge
A insorgere è il consigliere comunale d’opposizione, Franco De Angelis (Partito Democratico): “Il TAR Lazio ha annullato tutte le delibere sui Project Financing adottate dal Consiglio Comunale. Motivazione chiara: atti illegittimi. Eppure, a 48 ore dalla sentenza, il Comune di Gaeta pubblica tre ordinanze (balneazione) di cui due Sindacali e una a firma del Dirigente Ing. Sarao che vanno in direzione opposta a quello che ha deciso il giudice”.
“Per capirci – prosegue De Angelis – il Tribunale dice “questo non si può fare perché è contro la legge”. Il Sindaco risponde “io lo faccio lo stesso”. Questa non è più amministrazione. È una sfida aperta alla legge e un’ignoranza deliberata delle sentenze dei giudici. E il problema non è solo politico. Ogni atto fatto contro una sentenza rischia di trasformarsi in danno erariale. Tradotto: spese legali, risarcimenti, soldi buttati. E a pagarli sono sempre e solo i cittadini di Gaeta”.
“La domanda che i Gaetani dovrebbero farsi è una sola: per chi sta lavorando il Sindaco? Per l’interesse pubblico, o per tutelare gli interessi di alcuni a discapito della collettività? Le sentenze ci sono. Le ordinanze ci sono. Chi ha occhi per leggere, legga. Chi ha orecchie per sentire, senta. Io il mio dovere di Consigliere lo faccio e non starò zitto”.
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