Dall’esperienza positiva del Comitato per il No al Referendum Costituzionale nasce il Comitato Civico 7964 per la difesa e l’attuazione della Costituzione, dove 7964 non è solo un numero ma rappresenta migliaia di cittadine e cittadini terracinesi che hanno scelto di difendere la Costituzione e l’indipendenza dei poteri.
Il risultato del Referendum, tutt’altro che marginale, ha reso evidente l’esistenza di una parte attiva e consapevole della città, una rete ampia, integrata e trasversale di cittadini attivi, associazioni, comitati, sindacati e forze politiche, pronta a continuare a mobilitarsi.
“In un contesto nazionale segnato da riforme controverse, dall’autonomia differenziata alla legge elettorale, alla riforma della Corte dei Conti, il Comitato si propone come spazio di informazione, formazione, vigilanza e mobilitazione sui temi di rilevanza costituzionale e per rimettere al centro Democrazia e Partecipazione, e rivendicare Diritti civili, sociali, ambientali per tutt@.
La difesa della Costituzione passa anche attraverso l’impegno per la conquista di uno spazio adeguato al dibattito pubblico – una vera e propria Casa dei Cittadini e delle Associazioni- e a tale scopo il Comitato vuole più in generale impegnarsi per la riapertura degli spazi pubblici chiusi, abbandonati o mai terminati: il Museo Archeologico della città, il Museo Civico Pio Capponi, il Palazzo della Bonificazione Pontina, la Biblioteca Adriano Olivetti, la riapertura dei cantieri al Parco della Rimembranza, la Sala Appio Monti, il Palazzo Tescola, la Casa-Torre degli Acso, l’ex Mercato delle Arene, l’apertura al pubblico dell’Auditorium del Liceo Statale Leonardo da Vinci, il completamento del Centro congressi del Parco Arene, il completamento del Centro Polifunzionale di Calcatore, la rigenerazione inclusiva del Quartiere Capanne e la rifunzionalizzazione della ex-Pileria del Borgo Hermada, edificio simbolo della Bonificazione Pontina, lavorando al fianco e supportando i Comitati di quartiere già attivi.
Inoltre il Comitato vuole riportare alla dimensione politica anche locale i giovani, protagonisti di una partecipazione significativa al referendum e ad altre iniziative di mobilitazione internazionale sui diritti e la pace, focalizzandosi su battaglie sentite dai giovani e riconosciute dalla società civile.
Dalla rete costruita in questi mesi di impegno referendario nasce quindi un nuovo percorso, un programma di azione condiviso che rimetta al centro la Costituzione come faro per la vita democratica del Paese e della Città. Il Comitato Civico 7964 nasce per continuare ad esserci. Per vigilare, partecipare ed essere protagonista della vita democratica della città”.
