ABC, l’opposizione: “Bilanci approvati tra assenze pesanti, atti contraddittori e una maggioranza che tenta una sanatoria politica”
“Sul rendiconto 2024 un pasticcio che certifica le fratture della maggioranza. Ora, in consiglio comunale, la prova della verità”
“Ancora una volta ci troviamo di fronte a una gestione opaca e politicamente contraddittoria della questione ABC, con una maggioranza che prova a trasformare un atto complesso e pieno di criticità in una semplice operazione di ratifica”.
Lo dichiarano i gruppi di Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 intervenendo dopo la commissione congiunta Bilancio-Ambiente di oggi, nella quale sono stati approvati a maggioranza il bilancio di esercizio 2024 di ABC e il bilancio previsionale per il triennio 2026-2028.
L’opposizione sottolinea anzitutto l’assenza dei vertici aziendali: né il direttore generale, né i componenti del CdA, né il collegio dei revisori dei conti erano presenti in commissione. «Un fatto grave e significativo – spiegano i consiglieri – soprattutto alla luce dei contenuti degli atti in discussione. Se il management fosse stato presente, avrebbe dovuto confrontarsi con documenti che certificano uno scollamento evidente tra azienda e amministrazione Celentano. Un’assenza che racconta molto bene il clima che si respira intorno a questa vicenda».
Nel mirino dell’opposizione anche la delibera n. 65 sugli atti fondamentali dell’azienda, dove si afferma che la politica del personale adottata da ABC sarebbe stata illegittima perché non avallata dall’ente. «Si tratta di un passaggio grave – proseguono i consiglieri – perché le assunzioni e le progressioni orizzontali e verticali contestate oggi sono figlie della programmazione approvata negli anni passati proprio dal Consiglio comunale, attraverso gli atti programmatori allora votati. Quelle scelte hanno permesso ai lavoratori di essere stabilizzati ed essere retribuiti per il lavoro svolto». Per le forze di opposizione questo è «il segno evidente di quanto accaduto negli ultimi tre anni, con il muro contro muro tra l’assessorato di Ada Nasti e il management di ABC scelto dalla stessa Celentano che ha prodotto solo l’immobilismo di cui siamo tutti testimoni oculari».
Un ulteriore elemento di contraddizione emerge direttamente dal deliberato sul bilancio di esercizio 2024, dove si precisa che “l’approvazione dell’atto non comporta condivisione né adesione alle valutazioni, ricostruzioni e attribuzioni di responsabilità ivi contenute”. «È una formulazione che lascia sconcertati – osserva l’opposizione – perché significa approvare un bilancio prendendo contemporaneamente le distanze dal suo contenuto. Se non si condividono valutazioni e responsabilità, allora chi se ne assume il peso politico e amministrativo? Di certo non possono essere i consiglieri comunali chiamati a votare un atto che la stessa maggioranza dichiara di non condividere fino in fondo».
Forti perplessità anche sul tema del Controllo Analogo, la cui impostazione viene contestata negli atti relativi al rendiconto 2024 dallo stesso CdA aziendale. «Che non si sia tenuto conto di queste osservazioni lascia basiti – sottolinea la minoranza – soprattutto in una fase così delicata per la tenuta dell’azienda. Una gestione tanto complessa avrebbe richiesto ben altro rigore e ben altra trasparenza».
Sul piano politico, l’opposizione evidenzia quanto accaduto al momento del voto sul bilancio di esercizio 2024, l’atto più delicato e controverso dell’intera seduta; erano infatti assenti i consiglieri di Forza Italia Coriddi e Furlanetto, oltre all’ex presidente della commissione Bilancio Faticoni, e la delibera è stata approvata senza i loro voti, mentre l’opposizione si è astenuta. Solo nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori dopo la pausa pranzo, i consiglieri assenti si sono presentati chiedendo di rimettere l’atto ai voti. La richiesta non è stata accolta, ma le loro dichiarazioni di voto favorevole sono state comunque messe agli atti.
“È stato un vero pasticcio istituzionale, – attaccano i gruppi di opposizione – ma soprattutto è un fatto politicamente rilevante. Le assenze sul rendiconto 2024 non sono casuali: arrivano dopo le dimissioni dell’ex assessora Nasti e quelle di Faticoni dalla guida della commissione Bilancio, entrambe figure che avevano espresso forti contrarietà su questo consuntivo e sulle criticità che si porta dietro. Anche l’assenza di Forza Italia al momento del voto pesa enormemente: fin dall’inizio non ha mai nascosto le sue perplessità sul salvataggio dell’azienda speciale”.
“Gli smarcamenti di facciata e il tentativo di recuperare tutto con una dichiarazione di voto favorevole messa a verbale dimostrano il nervosismo che c’è intorno a questa delibera. È un evidente gioco di equilibrismo politico, una sanatoria mascherata da atto tecnico”.
I consiglieri replicano anche al tentativo della maggioranza di liquidare la seduta con appelli alla “concordia” e alla necessità di “far andare avanti l’azienda”. “La maggioranza non può cavarsela con slogan rassicuranti. Deve assumersi fino in fondo la responsabilità dei danni prodotti in questi tre anni di governo. Oggi – concludono – hanno provato a mettere una toppa politica su una vicenda che resta profondamente problematica. La vera prova sarà il consiglio comunale: lì si capirà se questa fragile concordia reggerà davvero oppure no”.
