“La sentenza n. 00562/2026 del TAR rappresenta una bocciatura politica e amministrativa pesantissima per la gestione delle concessioni balneari da parte dell’amministrazione comunale di Gaeta.
Per anni il Sindaco e la maggioranza hanno sostenuto che i project financing promossi dal Comune rappresentassero una soluzione capace di garantire stabilità e continuità al comparto balneare. Oggi, invece, emerge chiaramente ciò che il Partito Democratico denuncia da tempo: è stato costruito un impianto fragile, privo di una reale prospettiva giuridica e incapace di mettere in sicurezza il futuro del settore.
Ma è necessario dirlo senza ambiguità: i primi ad essere danneggiati da queste scelte scellerate sono proprio i balneari e gli operatori del comparto. Per anni sono stati spinti a credere che questa fosse la strada giusta, alimentando aspettative e convinzioni che oggi vengono clamorosamente smentite dalla sentenza del TAR.
L’amministrazione ha costruito un clima di falsa sicurezza che ha finito per esporre gli stessi concessionari ad una situazione di incertezza ancora più grave. Chi oggi governa la città non ha tutelato davvero il comparto balneare: lo ha trascinato dentro una strategia politica e amministrativa sbagliata, che rischia ora di produrre conseguenze pesanti per imprese, famiglie e lavoratori.
Per questo crediamo sia arrivato il momento di interrompere definitivamente quel rapporto di subordinazione politica che in questi anni si è creato tra amministrazione e comparto balneare. Un legame che non ha prodotto soluzioni, ma soltanto contenziosi, tensioni e instabilità.
I balneari di Gaeta non possono continuare ad essere utilizzati come strumento di consenso politico né essere lasciati soli davanti agli effetti di decisioni amministrative rivelatesi inconsistenti. Serviva un percorso serio, condiviso, trasparente e costruito nel rispetto delle norme. Invece si è scelta la propaganda, rinviando i problemi senza affrontarli davvero.
Ancora più grave è il fatto che, mentre si alimentava questa illusione, nulla è stato fatto per tutelare le lavoratrici e i lavoratori del comparto balneare. Nessuna clausola sociale, nessuna garanzia occupazionale, nessuna strategia per assicurare continuità lavorativa e diritti nelle future procedure di affidamento.
Il Partito Democratico ribadisce quanto sostenuto già nei mesi scorsi: il futuro delle concessioni balneari non può essere deciso nelle stanze chiuse della politica, ma deve passare attraverso un confronto pubblico e trasparente con la città. Per questo avevamo chiesto la convocazione di un tavolo di intesa con associazioni, cittadini, sindacati, operatori del settore e forze politiche, proposta rimasta completamente ignorata dall’amministrazione.
Oggi quella richiesta diventa ancora più urgente.
Il futuro del demanio marittimo deve fondarsi su principi chiari:
- legalità e trasparenza;
- tutela del lavoro e delle imprese sane del territorio;
- applicazione dei contratti collettivi nazionali;
- regole certe e sostenibili;
- accessibilità e fruizione pubblica delle spiagge;
- equilibrio tra sviluppo turistico, ambiente e interesse collettivo. Le spiagge di Gaeta sono un patrimonio della comunità e devono essere governate con responsabilità, non attraverso scorciatoie amministrative o operazioni pensate esclusivamente per rinviare il problema. Per queste ragioni il Partito Democratico chiede la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario aperto alla città, agli operatori balneari, alle associazioni di categoria e ai sindacati, affinché l’amministrazione riferisca pubblicamente:
- quali saranno le conseguenze della sentenza del TAR;
- quali responsabilità politiche e amministrative emergono;
- quali strumenti intenda adottare per tutelare imprese e lavoratori;
- quale percorso trasparente e legittimo voglia finalmente costruire per il futuro delle concessioni balneari. Gaeta ha bisogno di verità, serietà e trasparenza. Continuare ad alimentare illusioni o scaricare le responsabilità sarebbe un danno ulteriore per l’intera città e per gli stessi operatori balneari. La sentenza del TAR segna la fine di una stagione politica fallimentare. Adesso è il momento della responsabilità istituzionale, del confronto pubblico e delle scelte costruite davvero nell’interesse della comunità gaetana.
Così, in una nota, Chiara De Conca, Segretaria del circolo PD Gaeta “Gino Valente”.
