“Quattro Stagioni”, quarant’anni di attesa: scatta il conto alla rovescia per sbloccare la lottizzazione di Terracina. A dicembre 2026 scade l’ultima proroga del PUOC. L’assessore Corradini convoca i consorziati: cessione delle aree o si va agli espropri
Quarant’anni di contenziosi, proroghe e piani urbanistici rimasti sulla carta. La lottizzazione “Quattro Stagioni”, in via Colle La Guardia a Terracina, è diventata nel tempo un caso emblematico delle disfunzioni dell’urbanistica italiana: un comparto regolarmente approvato nel lontano 1966, dotato di infrastrutture già realizzate, eppure bloccato per decenni da un Piano Regolatore Generale mai formalizzato nella sua contrarietà e mai superato con decisione, resistente persino a sentenze passate in giudicato.
Ora, però, il tempo stringe davvero. A dicembre 2026 scade l’ultima proroga concessa dal Governo al PUOC — il Piano Urbanistico Operativo Comunale — relativo al comprensorio. Nessun ulteriore rinvio è previsto. Per questo l’assessore comunale all’Urbanistica, Gianluca Corradini, ha convocato i consorziati in assemblea per fare il punto sulla situazione e illustrare i passaggi burocratici ancora necessari.
Un piano che ha funzionato solo al 10%. I numeri sono impietosi. Il PUOC è formalmente scaduto nel 2023 e negli ultimi tredici anni di vigenza ha consentito l’acquisizione di appena il 10% delle aree previste, a fronte di un minimo del 75% necessario per dare concreta attuazione al progetto. Un fallimento silenzioso, certificato dai dati, che ha di fatto paralizzato l’intero comprensorio.
L’assemblea è stata aperta anche alla presenza del dirigente tecnico del Comune, arch. Roberto Biasini, e della presidente del CdA di Acqualatina, Cinzia Marzoli. Quest’ultima ha precisato di partecipare «solo per ascoltare» e per monitorare il calendario delle attività future, sottolineando tuttavia un segnale concreto già arrivato: «Acqualatina ha già effettuato investimenti importanti, anche grazie al PNRR, per potenziare la condotta delle Sardellane, che passa proprio sotto il territorio delle Quattro Stagioni. Un passo significativo per la zona è già stato compiuto; resterà una volta regolamentata la strumentazione urbanistica, l’attivazione dei servizi connessi».
Corradini: “Spingere sulle cessioni entro fine anno”. L’assessore Corradini non ha usato mezzi termini: «Da qui a fine anno ci deve essere una spinta maggiore da parte dei consorziati verso la cessione delle aree private al Comune. Sappiamo che qualcuno ha proposto cessioni di massa, con la stipula di 20-30 atti nella stessa seduta. Come Comune abbiamo dato la nostra piena disponibilità anche su questo».
L’intenzione dell’amministrazione, qualora non si riuscisse a raggiungere la soglia del 75%, è di procedere alla redazione di un nuovo Piano Attuativo, per il quale sono già stati avviati contatti con la Regione Lazio.
Il rischio espropri e le novità sui lotti. Cosa succederebbe se la soglia non venisse raggiunta entro il 31 dicembre? L’arch. Biasini ha spiegato lo scenario alternativo: «Si potrebbe procedere con un Piano Particolareggiato, che prevede l’istituzione di espropri. I tempi si allungherebbero, ma le potenzialità per evitarlo entro l’anno ci sono».
Sul fronte dei titoli edilizi — tema che da tempo alimenta le lamentele di molti consorziati — Biasini ha annunciato una soluzione per i lotti inferiori ai 1.000 metri quadrati: le perizie giurate saranno inserite direttamente nella tavola 7 del PUOC, quella che contiene la tabella di tutti i lotti e delle relative destinazioni. Inoltre, nel nuovo piano particolareggiato, il lotto minimo scenderà a 900 mq, eliminando la necessità di ricorrere continuamente a perizie giurate per carenze di pochi metri.
La palla torna al Consorzio. Dopo quarant’anni di impasse amministrative, sentenze e decreti mille proroghe, il destino della lottizzazione “Quattro Stagioni” è ora nelle mani dei consorziati. Accelerare la cessione gratuita delle aree al Comune è l’unica strada per imboccare un percorso virtuoso e — finalmente — realizzabile. Il conto alla rovescia è già partito.
Presenti alla riunione il consigliere della Lega al Comune di Terracina Massimiliano Tocci e il tecnico di Acqualatina Antonio Raponi.
