SERVIZIO BAGNINI A LATINA, LBC: “MESI DI RITARDI, OMISSIONI E GESTIONE DISASTROSA”

Foto d'archivio
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Salvamento sulle spiagge di Latina, Latina Bene Comune: “Mesi di ritardi, omissioni e gestione disastrosa”

Quanto emerso in queste ore sulla gestione del servizio di salvamento sulle spiagge del Comune di Latina è estremamente grave e conferma tutte le criticità che Lbc aveva già denunciato nella passata stagione. “

Durante la commissione Trasporti e Marina del 4 maggio scorso, a una precisa domanda del consigliere di Latina Bene Comune Dario Bellini su eventuali problematiche relative al servizio di salvamento, l’assessore competente Di Cocco aveva risposto che non risultava alcun problema. Una dichiarazione clamorosamente smentita dagli atti – commentano i consiglieri Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton – Nella determinazione con cui viene annullata la gara triennale dei bagnini aggiudicata lo scorso anno, emerge infatti chiaramente che già dal 20 febbraio 2026 era stato avviato il procedimento di risoluzione contrattuale dell’accordo quadro 2025-2027.

Un fatto che dimostra come l’amministrazione Celentano fosse pienamente a conoscenza delle gravissime criticità della prima aggiudicataria da mesi. Non sappiamo quando la Capitaneria di Porto abbia formalmente segnalato le gravi inadempienze della società affidataria e per questo abbiamo presentato un accesso agli atti, ma è evidente che tali problematiche fossero note ben prima di febbraio 2026. E parliamo di inadempienze che Lbc aveva già segnalato pubblicamente durante la scorsa stagione balneare”. A questo punto le domande politiche sono inevitabili. Perché l’amministrazione non ha proceduto tempestivamente alla verifica della seconda classificata in graduatoria? Perché si è perso altro tempo prezioso, arrivando ancora una volta in ritardo su un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini e dei turisti? “Se si fosse intervenuti subito – proseguono i consiglieri di Lbc – ci sarebbero stati i tempi per comprendere mesi fa che anche la seconda in graduatoria non aveva le carte in regola per risultare assegnataria del servizio e successivamente predisporre quindi una nuova gara e un nuovo affidamento senza rischiare di trascinare la città nell’ennesima emergenza. Ma c’è di più. Grazie al lavoro svolto in commissione scopriamo anche che, nonostante si tratti di una gara triennale dai costi perfettamente prevedibili e conosciuti, l’amministrazione Celentano non ha nemmeno stanziato le risorse economiche necessarie per coprire il servizio.

Ancora una volta si ricorre a variazioni di bilancio d’urgenza per finanziare spese storiche e assolutamente prevedibili relative a un servizio essenziale. Siamo dunque al terzo anno consecutivo in cui si registrano difficoltà e ritardi su servizio così importante. Una situazione ormai non più giustificabile, che certifica una gestione disastrosa. Rimane inoltre intollerabile – aggiungono – che un assessore della seconda città del Lazio venga in una commissione pubblica a fornire informazioni che i documenti ufficiali dell’amministrazione stessa smentiscono.

Gli scenari possibili sono entrambi gravi: o l’assessore Di Cocco ha raccontato il falso alla commissione, oppure non era a conoscenza del fatto che i suoi uffici avessero già avviato dal febbraio scorso una procedura di risoluzione contrattuale. In entrambi i casi emerge un quadro allarmante di opacità, superficialità e incapacità amministrativa. Per questo abbiamo chiesto la convocazione urgente di una commissione Trasparenza sul tema, affinché cittadini e consiglieri comunali possano finalmente conoscere tutta la verità su una vicenda che riguarda la sicurezza del litorale e l’utilizzo delle risorse pubbliche”.

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