CONTI A SONNINO, IACOVACCI: “C’È UN BUCO DA MEZZO MILIONE”

Il consigliere Dario Iacovacci boccia Sindaco, Vice Sindaco e Assessore al Bilancio: “Dati falsi e discrepanze folli tra gli uffici. La cassa vincolata non torna per 532.000 euro. Sonnino è amministrata dal caos”

Non è più una questione di pareri politici, ma di numeri che gridano vendetta. Il consigliere d’opposizione Dario Iacovacci ha sollevato il velo su una gestione contabile che definire “allegra” sarebbe un eufemismo. Attraverso un’analisi chirurgica dei documenti, Iacovacci ha dimostrato che il Comune di Sonnino è sprofondato in un corto circuito burocratico e finanziario di cui il Sindaco Gianni Carroccia, il Vice Sindaco Luciano De Angelis e l’Assessore al Bilancio Gianni Celani sono gli unici responsabili politici.

​L’analisi di Iacovacci ha messo a nudo un fatto inaudito: per le stesse opere pubbliche, l’Ufficio Tecnico (Area 3) e l’Ufficio Contabile (Area 2) forniscono dati totalmente opposti.
​Strade Rurali Valle Fontana. L’assessore Celani e l’area contabile dichiarano un’anticipazione di € 95.304,10. L’Ufficio Tecnico smentisce seccamente: il progetto è chiuso in parità. Dove sono finiti quei 95mila euro?

Parcheggio Via Roma. Qui la confusione regna sovrana. L’area contabile dichiara un debito (anticipazione) di circa € 13.000, mentre l’Area 3 sostiene di avere ancora in cassa oltre € 45.000 arrivati dalla Regione.

Dissesto Monte Pero. Ballano altri € 46.000 di differenza tra quanto dicono di aver speso i tecnici e quanto risulta ai contabili.

“È finita l’era dei proclami” – tuona Iacovacci – “parlavano di un ‘2025 esplosivo’, gli uffici non sapevano nemmeno quanti soldi ci fossero in banca. Questa è incapacità gestionale pura”.

​Il colpo di grazia alla credibilità della Giunta arriva dal confronto con il Tesoriere (la banca del Comune). Iacovacci ha scoperto che la Cassa Vincolata (i soldi che per legge devono essere messi da parte per i progetti) certificata dall’Ente ammonta a circa 811mila euro, mentre per la banca sono oltre 1,3 milioni.
Una differenza di ben 532.000 euro. Solo dopo l’affondo di Iacovacci, gli uffici hanno ammesso lo “sfasamento”, tentando di correre ai ripari con flussi SIOPE+ inviati in fretta e furia a gennaio 2026.

“Hanno navigato a vista per un anno intero” – accusa il consigliere – “usando i dati della cassa come se fossero numeri del lotto. Chi garantisce che il bilancio approvato sia veritiero?”.

​A pagare il conto di questo caos sono i cittadini di Sonnino. A causa dell’incapacità di incassare tempestivamente i finanziamenti PNRR e regionali, il Comune è costretto a stare perennemente in “rosso” con la banca.

Il risultato? Oltre 250.000 euro di interessi passivi in tre anni. “Sono soldi sottratti alle manutenzioni, alle scuole, ai servizi sociali” – incalza Iacovacci – “Un quarto di milione di euro bruciato perché Carroccia, De Angelis e Celani non sanno gestire i flussi di cassa. Questa negligenza configura un potenziale danno erariale”.

​Iacovacci non si ferma alle parole. La colpa è anche di chi deve controllare che viene pagato dai cittadini per controllare e mi rivolgo al revisore contabile e a tutti gli altri collegi di controllo compreso le forze di polizia, complici di questo scellerato modo di gestire del nostro comune.

“Il mio ruolo di controllo merita rispetto” – conclude il consigliere – “Sonnino non può essere ostaggio di chi occupa le poltrone da un decennio senza nemmeno saper coordinare due dirigenti. Se i numeri dell’area tecnica smentiscono quelli dell’area finanziaria, la Giunta ha il dovere morale di dimettersi per manifesta incapacità”.

Articolo precedente

LA PROVINCIA DI LATINA SEMPRE PIÙ FORZISTA: IL PART-TIME PER LA CONSIGLIERA COMUNALE DI TERRACINA

Ultime da Politica