LATINA, SCUOLE MATERNE E ASILI NIDO IN SCIOPERO. FP CGIL: “IL 30 APRILE UN’ASSEMBLEA DAVANTI AL COMUNE”

Scuole materne e asili nido del Comune di Latina si fermano per due ore il 30 aprile: “Lavoratrici e lavoratori in piazza”

“Il sistema educativo per la prima infanzia a Latina è in una fase estremamente critica. Mancano risorse certe per le gare d’appalto delle scuole materne e degli asili nido che scadono il 30 giugno”. Così, in una nota, il Segretario Generale FP Cgil, Vittorio Simeone

Perdura un silenzio istituzionale assordante per cui la FP CGIL ha indetto per il 30 aprile 2026 dalle ore 11.00 alle ore 13,00 un’assemblea pubblica delle lavoratrici e dei lavoratori in Piazza del Popolo, in concomitanza con il Consiglio comunale dedicato alla variazione di bilancio.

“Vogliamo denunciare come si stiano profilando scelte di contenimento della spesa che rischiano di tradursi in una riduzione dell’offerta dei posti nei servizi educativi per l’infanzia, proprio mentre cresce il bisogno di investire su un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del territorio.

Indebolire asili nido e scuole dell’infanzia, che già oggi terminano le loro attività a giugno “scaricando” le/i bambini alle mamme ed ai papà – soventi single – con spese elevate per asili nido e scuole private nei mesi di luglio, agosto e settembre. Significa compromettere la possibilità delle famiglie di conciliare lavoro e cura, ridurre l’occupazione femminile e frenare lo sviluppo della comunità locale.

L’Amministrazione Celentano continua a non fornire risposte concrete e l’Assessora alla Pubblica Istruzione Federica Censi non ha dato seguito alle ripetute richieste di confronto avanzate dalle rappresentanze sindacali”.

La Fp CGIL chiede chiarezza sulle risorse necessarie a garantire la continuità dei servizi, la salvaguardia dei posti destinati alle/ai bambine/i la tutela dei livelli occupazionali delle/dei lavoratrici/lavoratori in servizio presso la Cooperativa sociale aggiudicataria.

“Chiediamo garanzie sull’applicazione nei futuri capitolati di appalto del CCNL delle cooperative sociali e la previsione di clausole sociali solide e trasparenti e un confronto strutturato e permanente sulla qualità dell’offerta formativa”.

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