CIMITERO DI LATINA, CODICI: “IL COMUNE SI RIPRENDA I FASCICOLI CONSEGNATI AD IPOGEO”

cimitero di latina
Cimitero di latina

Codici questa mattina ha inviato una lettera al Comune di Latina, segnalando quanto hanno riferito numerosi cittadini che si sono rivolti all’Associazione per tutelare i loro diritti relativamente alla procedura di riscossione coattiva per mezzo delle cartelle esattoriali emesse dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per conto della Ipogeo Latina srl, attuale gestore del Cimitero latinense.

“Tale tutela avviene con ricorso al competente Giudice di Pace, allegando l’opportuna documentazione, consistente negli atti a suo tempo rilasciati dai competenti uffici comunali fino al 10 maggio 2009, ultimo giorno di gestione diretta del Cimitero da parte dell’Ente.

Coloro che non posseggono tutta o parte della documentazione, ne richiedono copia al Comune, dal quale ricevono l’invito a rivolgersi direttamente alla Ipogeo.

Tuttavia, secondo quanto riferito, a nessuno di costoro sarebbe stato consentito di avere la materiale visione del fascicolo e del suo contenuto, dovendosi tutti accontentare dei fogli che venivano loro consegnati, senza che venisse neppure redatto il verbale con la descrizione del materiale che stavano ritirando.

Codici, pertanto ha ritenutoopportuno inviare una lettera al Comune richiamando le disposizioni relative all’accesso documentale di cui alla L. 241/1990, ricordando che: a)I soggetti privati preposti all’esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei criteri e dei principi di cui al comma 1, con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla presente legge”;  b)per “diritto di accesso”, il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi”; c)Il diritto di accesso di cui all’articolo 22 si esercita nei confronti delle pubbliche amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi. Il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, secondo quanto previsto dall’articolo 24”; e d)Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L’esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura”.

Invece, secondo quanto riferito, a nessuno è stata consentita neppure la semplice visione degli atti dei fascicoli ai quali avevano interesse.

Secondo Codici ciò comporta grave compressione dei diritti degli interessati, soprattutto perché Ipogeo è divenuta la controparte nelle cause e ciò ingenera il legittimo dubbio (anche se non comprovato) che possa avere interesse a non consegnare documentazione che potrebbe rivelarsi controproducente nei giudizi.

Codici, pertanto, ritiene che il Comune in particolare nella figura personale e specifica di coloro che ricoprono funzioni di responsabilità e di controllo su questa materia, debbano prendere atto di quanto segnalato, assumendo le iniziative ritenute più opportune per la tutela dei diritti dei cittadini e per gli stessi interessi dell’Ente per la obbligatoria vigilanza a cui è tenuto l’Ente stesso quale concedente il servizio di gestione del Cimitero Urbano sul concessionario privato.

È, infatti, palese la situazione di conflitto di interessi che è insorta tra il Gestore privato del locale Cimitero ed i cittadini concessionari delle sepolture in conseguenza delle numerose controversie giudiziarie, le quali, seppure in primo grado, hanno visto il favorevole accoglimento di numerosi ricorsi da parte di tutti i Giudici di Pace.

Ad avviso di Codici, stante la situazione venutasi a creare, sarebbe opportuno, se non finanche obbligatorio, che il Comune si facesse riconsegnare l’intero archivio documentale relativo alle concessioni d’uso rilasciate sino alla data del 10 maggio 2009, ultimo giorno della gestione da parte dell’Ente, onde riassumere la funzione di garanzia di terzietà che l’Ente è tenuto ad assicurare alla cittadinanza interessata, in quanto la fiducia in tale garanzia è oggettivamente venuta meno nei confronti della Ipogeo Latina srl.

La missiva di Codici si conclude informando i destinatari del Comune che, in mancanza di risposta, l’Associazione si riserva la facoltà di segnalarlo alle competenti Autorità, nessuna esclusa”.

Così, in una nota, il segretario di Codici, Antonio Bottoni.

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