Accusato di aver molestato sessualmente le sue alunne nella scuola a Formia: il professore rischia il processo o la condanna
È stata rinviata al prossimo 19 maggio l’udienza preliminare per F.C., il docente 55enne dell’istituto scolastico “Fermi Filangieri Tallini” di Formia, accusato di abusi sessuali ai danni di due allieve. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cassino dovrà pronunciarsi sulla richiesta da parte della difesa dell’indagato per un ulteriore incidente probatorio. Il legale del foro di Avellino, infatti, sostiene che nell’incidente probatorio dello scorso maggio 2025 non sarebbero stati ascoltati tutti i testimoni presenti al momento delle condotte contestate dalla Procura di Cassino al professore.
Oggi, invece, si è costituita parte civile una delle due studentesse vittima dei comportamenti del professore, assistita dall’avvocato Silvio Archimede Fusco. La parte civile è stata ammessa dal giudice.
A chiedere il rinvio a giudizio del professore è stato il pubblico ministero di Cassino, Andrea Corvino. 55 anni, originario della provincia di Avellino, l’uomo è accusato di abusi sessuali ai danni di due studentesse minorenni, rispettivamente di 14 e 15 anni, che sarebbero avvenuti all’interno dell’istituto scolastico per geometri di Formia. A maggio si saprà se l’uomo chiederà un rito alternativo.
Il docente, in servizio come supplente dal gennaio 2025, è stato raggiunto, a settembre 2025, da una misura cautelare di sospensione dall’insegnamento per il periodo massimo consentito, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, Claudio Marcopido.
Le due ragazze, con l’aiuto di un psicologo, sono state ascoltate nel corso di due incidenti probatori distinti davanti al giudice per le indagini preliminari di Cassino. Una indagine scattata grazie alla segnalazione della scuola stessa, in particolare del dirigente scolastico che ha redatto una relazione poi presentata, nella primavera scorsa, al Commissariato di Polizia formiano e alla Procura ciociara.
Le due alunne sarebbero state oggetto di attenzioni sessuali da parte del docente: in un caso una delle due sarebbe stata palpeggiata sul didietro, mentre in una circostanza diversa l’altra giovane si sarebbe sentita appoggiare sulla gamba le parti basse dell’uomo. L’episodio che risulta più grave di tutto accade sempre in primavera: una delle due alunne, all’interno della scuola, sarebbe stata toccata in mezzo alle gambe all’altezza dell’inguine.
Non solo palpeggiamenti. L’uomo avrebbe messo in pratica anche comportamenti inidonei, con frasi e continui riferimenti sessuali mentre parlava con le alunne. Peraltro, ci sarebbero anche altre due ragazze ad aver subito apprezzamenti sconci, vieppiù minacce per non parlare e riferire quanto accadeva. Circostanze che sono state raccontate nei due incidenti probatori dalle ragazze e che, secondo gli inquirenti e il gip Marcopido, risultano concordanti con quanto accaduto. Ecco perché è scattata l’interdizione a insegnare. Il reato contestato èviolenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime.
