SALE COMUNALI A LATINA, M5S: “DOPO 2 ANNI, LA SINDACA CONVERGE SULLA NOSTRA PROPOSTA”

Ciolfi (M5S): “Apprendiamo con soddisfazione che la Sindaca oggi, dopo due anni, converge sulla proposta del MoVimento 5 Stelle del 2024 per modificare il regolamento sull’uso delle sale comunali”

Tutto questo avviene a margine della concessione del Museo Cambellotti per la “sfilata delle Miss”, avvenuta in modo non conforme al regolamento vigente: è gravissimo che la Sindaca, che ha tenuto per sé la delega alla cultura, non sappia cosa avviene la domenica nell’unico museo cittadino aperto.

“È assodato che quanto accaduto al Museo Cambellotti rappresenta un fatto grave sotto il profilo non solo amministrativo, ma anche e soprattutto politico.
È stata concessa una sala comunale per un concorso di bellezza, di domenica e con biglietto a pagamento di 20 euro, quindi per un evento chiaramente commerciale e a scopo di lucro, in contrasto con quanto previsto dal regolamento comunale, che stabilisce che gli spazi del museo debbano essere destinati ad attività di pubblico interesse, senza finalità commerciali e non nei giorni festivi.


Un utilizzo che ha sottratto ai cittadini la possibilità di fruire del museo proprio in una giornata festiva, quando dovrebbe essere aperto alla visita pubblica.

Il problema a nostro avviso è prioritariamente politico, perché è gravissimo che la Sindaca, che ha trattenuto per sé la delega alla cultura, non sia a conoscenza degli eventi che si svolgono, di domenica, nell’unico museo comunale aperto.

Non può puntare il dito unicamente sui servizi e fare spallucce sulle sue dirette responsabilità politiche, come Sindaca e come delegata alla cultura.

Ma, al netto della relazione richiesta dalla Sindaca al Direttore del Museo, prendiamo atto — e anche con una certa soddisfazione — che oggi la Sindaca ha dichiarato pubblicamente la necessità di revisionare il regolamento vigente per l’utilizzo temporaneo delle sale e degli spazi comunali, definendolo datato e da modernizzare, convergendo di fatto sulla nostra mozione del 26 settembre 2024.


Infatti, ben un anno e mezzo fa la necessità di modificare il regolamento sull’uso temporaneo delle sale comunali era stata indicata con chiarezza dal MoVimento 5 Stelle, con una mozione a mia firma.

Una proposta di buon senso, che mirava a definire regole più chiare e a favorire l’utilizzo degli spazi pubblici per attività culturali e di pubblico interesse, prevedendo anche forme regolamentate di utilizzo gratuito per associazioni e gruppi consiliari.

Quella mozione fu prima osteggiata, con ore di dura discussione in Consiglio e nella Conferenza dei Capigruppo, e poi fatta ritirare obtorto collo (il mio) con la promessa che il regolamento sarebbe stato portato in commissione per essere modificato.

Una promessa che, nei fatti, non è mai stata mantenuta.

Da allora infatti è iniziato un vero e proprio rimpallo di responsabilità arrivato fino ad oggi e che fotografa perfettamente il funzionamento di questa amministrazione.

La modifica del regolamento è stata rimpallata dal presidente della Commissione Patrimonio, Mario Faticoni, che sosteneva fosse competenza della Commissione Affari istituzionali.

Ho rivolto quindi la richiesta al presidente della Commissione Affari istituzionali, Catani, che ha rinviato la questione sostenendo che la competenza sarebbe stata della futura Commissione Affari istituzionali, ancora da istituire.


Una volta istituita la nuova Commissione Affari istituzionali, ho formalmente chiesto, con richiesta verbalizzata nella prima seduta della commissione, al neo-presidente Cesare Bruni di inserire tra i primi punti all’ordine del giorno proprio la modifica del regolamento sull’uso temporaneo delle sale comunali.

La risposta è stata surreale:

non era competenza della Commissione Affari istituzionali, ma della Commissione Patrimonio.

E così, dopo due anni, siamo tornati esattamente al punto di partenza, come nel gioco dell’oca: di nuovo dal presidente della Commissione Patrimonio, Mario Faticoni, che ad oggi, continua a ignorare la mia richiesta, ma chissà, ora dovrà arrendersi alla richiesta della Sindaca.

Ecco come funziona l’amministrazione Celentano: rinvii, scaricabarile e immobilismo, finché non accade il peggio e si rendono conto che la consigliera del MoVimento 5 Stelle, dopotutto, aveva ragione e allora la questione diventa improvvisamente necessaria.

Per questo leggere oggi che la Sindaca dichiara la necessità di modificare il regolamento non può che riempirci di gioia e farci anche un po’ sorridere.

Finalmente anche l’amministrazione converge su una proposta del MoVimento 5 Stelle che per due anni era stata osteggiata e ignorata e, costringendoci a commentare per l’ennesima volta: ve l’avevamo detto. Ma questa vicenda dovrebbe indurre tutti a una riflessione seria.

Le buone proposte non andrebbero respinte per pregiudizio ideologico solo perché non provengono dalla propria parte politica.
Governare una città richiede capacità di ascolto, confronto e responsabilità. Se una proposta è utile per i cittadini, va accolta, migliorata e attuata, indipendentemente da chi la presenta.

Forse è arrivato il momento che questa maggioranza si passi una mano sulla coscienza e inizi a riconoscere che, quando si amministra una città, non si può pensare di avere sempre la soluzione in tasca, soprattutto quando si prende atto che spesso e volentieri si tratta di soluzioni inefficaci.

A volte è necessario affidarsi anche alle idee degli altri, quando scarseggiano le proprie.

E il MoVimento 5 Stelle, in questi anni, di proposte concrete e di buon senso ne ha presentate molte, tutte respinte.

Noi siamo pronti a lavorare da subito alla modifica del regolamento sull’uso temporaneo delle sale comunali, con spirito costruttivo e nell’interesse della città.
 Ma questa volta pretendiamo tempi certi e decisioni chiare. Perché Latina non può permettersi altri due anni di rinvii”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo consiliare M5S Latina.

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