CISTERNA, L’OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO: “LA MAGGIORANZA ALLO SBANDO TENTA DI RISCRIVERE LA REALTÀ”

“Cisterna, una maggioranza allo sbando che prova a riscrivere la realtà”, interviene l’opposizione

“Negli ultimi giorni la maggioranza, a colpi di articoli, tenta goffamente di resuscitare dalle tenebre politiche in cui è precipitata. Ma i fatti restano: il sindaco continua a non dare alcuna spiegazione di natura politica riguardo la bufera giudiziaria che ha travolto questa amministrazione. 

A parlare, ancora una volta, è il presidente del consiglio comunale, ormai figura di bandiera e di esclusiva espressione della maggioranza. Rivendica di aver assolto i suoi impegni “come da manuale”, ma continua a dimostrare di non saper gestire i punti e di non essere in grado di fissare un ordine del giorno basato sull’importanza reale dei temi.

L’ultimo consiglio comunale ha visto il deposito, su richiesta di 10 consiglieri, della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. Un atto politico di enorme rilevanza che, alla luce delle vicende emerse, avrebbe dovuto essere discusso in modalità separata e ordinaria. E invece no: il presidente ha deciso di piegarlo alle logiche della maggioranza, ignorando persino le sollecitazioni avanzate in conferenza dei capigruppo.

Non è un caso isolato. Questo atteggiamento si trascina nel tempo, come dimostrano anche le ripetute difficoltà nella convocazione della commissione trasparenza. Un comportamento che certifica una verità ormai evidente: totale mancanza di rispetto per i gruppi di minoranza e completa sottomissione ai dettami della maggioranza, di cui il presidente è parte integrante.

Ancora più grave è l’incapacità dell’amministrazione di comprendere la portata di quanto accaduto. Nessun segnale, nessuna revisione, soprattutto nel settore dell’urbanistica, già fortemente attenzionato nelle indagini e nei verbali degli inquirenti. Un ambito che oggi porta molti cittadini a porsi una domanda semplice: in questi tre anni ci sono state disparità di trattamento?

A rendere il quadro ancora più surreale, le immagini circolate negli ultimi giorni: l’assessore all’urbanistica che indossa la fascia tricolore durante un appuntamento politico legato al comitato del “No”. Un gesto che parla da solo e che conferma una gestione disinvolta, anche sotto il profilo istituzionale.

Nel frattempo, il sindaco Mantini appare più impegnato, attraverso i suoi riferimenti politici, a difendere l’apparato piuttosto che a cercare la verità su quanto accaduto intorno alla sua amministrazione.

E mentre la città attende risposte, c’è chi festeggia. Alcuni esponenti della lista “Conosco Cisterna” parlano addirittura di vittoria, dimenticando – o fingendo di dimenticare – le misure che hanno coinvolto il primo degli eletti della loro lista. Un circo fantasioso che tenta di cancellare una realtà ben diversa: un’amministrazione finita al centro di vicende giudiziarie con risonanza regionale, liquidate con la comoda formula della “vicenda personale”.

È arrivato il momento che il primo cittadino prenda atto della situazione e si confronti nelle sedi opportune, anche guardando ai numeri di una maggioranza che sulla carta conta 13 consiglieri ma che, nella realtà, è segnata da assenze ricorrenti e da equilibri sempre più fragili.

In questo contesto colpisce il silenzio dell’unica donna della lista “Conosco Cisterna”, vicina all’ormai ex consigliere Monti: un silenzio assordante che pesa e che non può passare inosservato.

I consiglieri di opposizione continueranno a lavorare per fare piena luce su tutte le ombre di questa amministrazione. Senza scorciatoie. Senza narrazioni di comodo. Pur consapevoli di non avere oggi i numeri per una sfiducia, resta un dato che la maggioranza non potrà ignorare ancora a lungo: mancano all’appello circa qualche migliaio pagine di intercettazioni. Prima o poi, la realtà presenterà il conto. E questa volta non basterà un articolo per nasconderla”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali d’opposizione Vittorio Sambucci, Federica Felicetti, Simonetta Antenucci, Federica Agostini, Pier Luigi Di Cori, Gianluca Del Prete, Marco Squicquaro,Emanuela Pagnanelli e Maria Renee Carturan.

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