ELEZIONI, DE PAROLIS: “FONDI DEVE PUNTARE SULLA VIA APPIA”

Il candidato a sindaco di Lega e della civica Il Giardino degli Aranci sempre più convinto che il turismo culturale non può fare a meno della valorizzazione della Regina Viarum

“Sarà anche una banalità dirlo ma le strade uniscono. La Via Appia è il simbolo della provincia di Latina capace di unire territori diversi tra di loro fino a spingerli oltre i confini provinciali. E Fondi è protagonista in questo tratto della Regina Viarum, attrattore senza confini in nome di un bene che è patrimonio Unesco”.

Il candidato a sindaco di Fondi Tonino de Parolis, sostenuto dalla Lega e dalla lista civica Il Giardino degli Aranci, torna sull’argomento della Via Appia, considerato il nuovo programma triennale sul turismo da parte della Regione Lazio, che punta sulla Regina Viarum.

“Forse non ci rendiamo conto dell’importanza strategica che aveva questa arteria, da considerarsi la prima autostrada del mondo, costruita dal censore Appio Claudio Cieco nel 312 aC, ben 23 secoli fa. Le strade creano collegamenti e la Via Appia, realizzata dai Romani per trovare uno sbocco a Oriente in nome delle conquiste militari si accorsero solo dopo dell’importanza dei traffici automaticamente generati. E oggi noi ereditiamo questa arteria che è divenuta patrimonio tutelato dall’Unesco: valorizzarla per un turismo culturale è un obbligo, soprattutto per Fondi che non ha soltanto il decumano centrale intitolato non a caso ad Appio Claudio Cieco ma anche uno dei tratti più lunghi e meglio conservati che collega la nostra città a Itri. Questo si traduce nella volontà da parte della comunità e dell’amministrazione di Fondi di divenire città capofila di tanti progetti che ruoteranno attorno alla Via Appia” continua de Parolis.

“Nel nostro programma abbiamo elencato una serie di iniziative atte a tutelare, valorizzare e promuovere la Via Appia, incastonando gli eventi con passeggiate ecologiche, trekking, festival d’arte varia, cammini e scoperte di abbazie e monasteri oltre che di scavi archeologici e di sapori: dal turismo culturale si passa a quello ambientale, fino a quello religioso ed enogastronomico. La Via Appia fa parte di quel progetto che noi definiamo Fondi 365, perché consentirà non soltanto al turismo di prossimità ma anche a quello esterno di vivere il territorio oltre il periodo estivo, coinvolgendo diversi comparti economici: dal settore ricettivo ai trasporti fino al manifatturiero nelle sue più differenti declinazioni” ha concluso de Parolis.

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