RAPINATRICE SERIALE DI ANZIANI E DONNE: 7 ANNI DI RECLUSIONE PER LA PREGIUDICATA 40ENNE DI LATINA

Latina, condannata la 40enne arrestata lo scorso settembre dai Carabinieri del N.O.R.-Sezione Operativa per rapina e lesioni personali

Assolta per due episodi contestati, la 40enne di Latina, nota e pluri-pregiudicata, Alexandra Luna Costantin, difesa dall’avvocato del foro di Roma, Paolo Tempestra, è stato condannato col rito abbreviato alla pena di 7 anni, oltreché a 1555 euro di multa. La 40enne doveva rispondere dei reati di rapina e lesioni aggravati ai danni di vittime anziane. A pronunciare la sentenza di condanna è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario.

Lo scorso 27 settembre, i Carabinieri del N.O.R.-Sezione Operativa, insieme alle Stazioni Carabinieri di Latina e Sabaudia, l’avevano tratta in arresto presso le case Arlecchino (la nota piazza di spaccio e zona destinataria di alcuni attentati a colpi di bomba in quelle settimane di settembre), in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina.

La donna è accusata di aver commesso rapine e lesioni personali in danno di vittime anziane e per di più con l’uso di armi. Fatti perpetrati nei mesi giugno e luglio dell’anno scorso. Nello specifico, i Carabinieri, venuti a conoscenza di una rapina perpetrata nei pressi dell’ospedale Santa Maria Goretti in danno di una settantanovenne del luogo, avevano avviato una mirata attività info-investigativa finalizzata all’identificazione del responsabile.

La profonda conoscenza del territorio degli operanti e le dichiarazioni raccolte da numerosi testimoni avevano consentito di individuare immediatamente la suddetta quarantenne quale possibile autrice del reato. Quest’ultima, nella predetta circostanza, avrebbe aggredito la vittima alle spalle e l’avrebbe poi trascinata sul manto stradale al fine di sottrarle la borsa, riuscendoci.

L’azione di coordinamento della Compagnia Carabinieri ha consentito inoltre di ricondurre due ulteriori reati della stessa natura, successivamente perpetrati a Latina, al medesimo soggetto. Nello specifico, la quarantenne, poco tempo dopo aver commesso il primo reato, avrebbe aggredito, in Via Terracina, una settantenne, nuovamente alle spalle, per sottrarle la borsa, riuscendo anche in questo caso nel suo intento e procurando alla vittima delle lesioni.

Da ultimo, la donna si sarebbe resa colpevole di aver sottratto due borse dall’autovettura di una trentacinquenne ucraina e di averla successivamente minacciata con delle forbici al fine di assicurarsi la refurtiva. Le vittime dei tre episodi e altri soggetti, testimoni degli accaduti, avevano permesso alla Polizia Giudiziaria di raccogliere elementi che, opportunamente approfonditi, avevano consentito di ricostruire ampliamente gli episodi delittuosi e di individuare la quarantenne quale autrice dei suddetti crimini.

I gravi indizi di colpevolezza, opportunamente documentati, erano stati sottoposti al vaglio della locale Procura della Repubblica, che, condividendoli, aveva richiesto un’idonea misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, il quale aveva provveduto ad emettere il provvedimento restrittivo. L’arrestata, trovata in una casa popolare in Via Galvaligi, espletate le formalità di rito, era stata tradotta presso il carcere di Rebibbia, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Tuttora la donna è carcerata.

“Quelli in esame – recitava una nota dell’Arma dopo l’arresto della 40enne – sono gravi e delicati episodi di reati contro l’incolumità individuale, situazioni gravissime che i militari dell’Arma sono riusciti ad affrontare grazie alla continua presenza sul territorio ed alla fiducia riposta dalle vittime nell’operato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura”.

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